Caro carburanti, blitz anti-speculazioni

La Guardia di finanza vigila sui rincari incontrollati a danno degli automobilisti: particolare attenzione alle “pompe bianche”
L’AQUILA. Anche nella provincia dell’Aquila saranno intensificati i controlli sui prezzi del carburante, tornati a salire dopo il termine del calmiere imposto dal governo Draghi. I rincari hanno portato la Guardia di finanza del comando provinciale ad attivare una serie di controlli a tappetto all’Aquila, nella Marsica, in Valle Peligna e in Alto Sangro per contrastare ogni tipo di speculazione. L’attività investigativa delle Fiamme gialle, con il coinvolgimento delle compagnie locali, è iniziata già nelle scorse settimane: finora non sono state comminate sanzioni ma le verifiche proseguono senza sosta. La stretta in provincia dell’Aquila è annunciata sia per i distributori tradizionali ma soprattutto per le “pompe bianche”, ovvero quelle stazioni di servizio non legate ai grandi marchi petroliferi. Il prezzo medio della benzina, secondo quanto riportato dal sito Quotidiano Energia, è salito a 1,965 euro al litro per il servito, mentre quello del diesel tocca 2,023 euro. I rincari preoccupano cittadini e associazioni in difesa dei consumatori: i controlli hanno l’obiettivo di portare alla luce eventuali speculazioni, ma anche garantire la necessaria trasparenza tra i prezzi comunicati e quelli praticati. Lente d’ingrandimento puntata, dunque, sul funzionamento delle pompe, sulle giacenze di carburante e sulla filiera di provenienza per prevenire ogni tipo di illecito. Secondo i dati pubblicati dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, tra il primo e l’8 gennaio la benzina in modalità self è salita da 1,644 euro a 1,812 euro al litro con un aumento di 16,8 centesimi. Il gasolio, invece, è passato da 1,708 a 1,868 euro, con un rialzo di 16 centesimi. Dal primo gennaio il rialzo delle accise è stato di 18 centesimi. Per l’ufficio studi della Figisc-Confcommercio, l’aumento dei prezzi alla pompa corrisponde «quasi specularmente all’aumento dell’accisa e dell’iva sull’accisa, senza spunti di natura speculativa alla distribuzione».
Attenzione ai rincari anche da Palazzo Chigi: la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, hanno ricevuto ieri pomeriggio il comandante generale della Guardia di finanza, il Generale Giuseppe Zafarana, per fare il punto e valutare ogni possibile ulteriore azione di contrasto alle speculazioni in atto sui prezzi dei carburanti. Linea del governo ribadita anche dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso.
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