Caro pedaggi: la lotta va avanti Sindaci pronti a nuove proteste

23 Maggio 2022

Venerdì nuovo incontro a Carsoli per stilare un piano d’azione. Rincari congelati fino a dicembre Fratelli d’Italia chiede l’esenzione per 113 comuni. Di Girolamo (M5S): solo propaganda fuorviante 

SULMONA. Riparte la protesta dei sindaci contro il caro pedaggi di A24 e A25: ci si prepara per nuove azioni volte a bloccare definitivamente gli aumenti.
La presa di posizione del ministro per le Infrastrutture e le mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, di congelare fino al 31 dicembre l’aumento delle tariffe autostradali che doveva scattare il primo luglio, non ha placato gli animi del comitato dei primi cittadini abruzzesi e laziali. Dopo quattro anni di proteste le fasce tricolore ora vogliono certezze e soprattutto rassicurazioni non solo sul blocco delle tariffe, ma anche sulla sicurezza delle arterie autostradali. Per questo venerdì alle 18.30 si riuniranno nuovamente nel municipio di Carsoli per un incontro, convocato dal coordinatore del comitato, Velia Nazzarro, durante il quale verrà stilato un nuovo piano d’azione per i prossimi mesi.
«Vogliamo avere dei chiarimenti dal ministero e dal governo su quello che sta accendendo anche alla luce delle notizie degli ultimi giorni», ha precisato Nazzarro, sindaco di Carsoli, «chiederemo di nuovo un incontro a Roma perché gli ulteriori sei mesi di sospensione dell'aumento delle tariffe autostradali devono essere utili per risolvere definitivamente la vicenda altrimenti si continuerà ad andare avanti di proroga in proroga senza vedere mai la fine di questa storia».
I temuti aumenti del 34,75% erano previsti inizialmente per il primo gennaio scorso. Sono stati poi sospesi, in via unilaterale, dal concessionario Strada dei Parchi a fine 2021 con la speranza che il governo potesse approvare nel frattempo il piano economico finanziario nel quale sono previsti anche 5 miliardi di euro per modernizzare e mettere in sicurezza A24 e A25.
Gli aumenti delle tariffe, secondo quanto annunciato a dicembre scorso dal concessionario, sarebbe dovuto scattare salvo approvazione del Pef il primo luglio. Ma il ministro Giovannini ha bloccato tutto rimandando al 31 dicembre la fatidica data. I sindaci temono non si possa arrivare ad una risposta definitiva sulla questione neanche per fine anno.
Intanto il segretario abruzzese di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi, l’assessore regionale alle aree interne, Guido Quintino Liris e il capogruppo di FdI in consiglio regionale, Guerino Testa, hanno annunciato la presentazione alla Camera dai loro colleghi di partito di un’ordine del giorno con il quale è stata chiesta l’esenzione del pedaggio autostradale di A24 e A25 da parte dei cittadini dei 113 comuni interessati di Abruzzo e Lazio.
«Il dossier Strada dei Parchi, che seguo da anni su tutti i tavoli politici e istituzionali, è troppo serio e delicato ma Fratelli d’Italia non perde l’occasione per ridurlo a propaganda fuorviante», ha commentato la senatrice Gabriella Di Girolamo del movimento 5 stelle, «a leggere i trionfalistici comunicati sembra che da domani mattina i cittadini di 113 comuni interessati dalle autostrade A24 e A25 viaggeranno gratis. Ovviamente, non è così. L’atto è stato approvato a condizione che si lasciasse libero il governo di valutare l'opportunità di quanto richiesto».
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