Carpineta rilancia la sfida con “Avezzano giovane”
Si cerca l’intesa con altri gruppi civici, lanciato un appello a Babbo e Di Berardino Giffi (FI) pungola il centrodestra: «Vediamoci prima che arrivi il Messia dall’alto»
AVEZZANO. Forza Italia prova a smuovere i referenti locali dei partiti alleati del centrodestra dal “letargo imposto dall’alto”, mentre l’ex consigliere di minoranza, Cristian Carpineta, riaccende i motori di “Avezzano giovane” con l’obiettivo di unire le forze del mondo civico in una coalizione unica per stilare un programma di rilancio della città e per individuare un candidato a sindaco condiviso.
Sul versante del centrodestra, il coordinatore cittadino degli azzurri, Aureliano Giffi, lancia un invito un po’ provocatorio agli alleati di Lega, Fratelli d’Italia, Udc e Cambiamo il futuro, tutti chiusi in religioso silenzio in attesa di indicazioni dall’alto.
«Un incontro non ufficiale», sottolinea Giffi nell’invito WhatsApp, «senza stabilire nulla, per fare qualche riflessione e un’analisi sugli avversari. In attesa del tavolo nazionale e che ci venga calato il Messia dall’alto, siamo o no una coalizione? È il caso d’incontrarci per fare qualche riflessione. O solo per parlare dei cambiamenti climatici».
L’appuntamento al tavolo informale del centrodestra promosso da Giffi è fissato per oggi, alle 18, nella sede di Cambiamo il futuro.
Carpineta, invece, rispolvera il simbolo di “Avezzano giovane” con l’obiettivo di fare da collante con i tanti gruppi civici in azione per cercare un approdo comune.
«Vedo tante piccole barchette in un laghetto», afferma Carpineta, «dove ognuno reclama il suo piccolo spazio di manovra: ma così non si va da nessuna parte. In città è forte l’aspettativa di tante persone che non si riconoscono nei partiti o ne sono usciti. Per dare risposte alle tante aspettative ritengo utile avviare un percorso mirato a stilare un programma unico, provando a unire tutte quelle forze che si stanno muovendo attorno ai gruppi vicini a Mario Babbo, Domenico Di Berardino, e agli altri gruppi in movimento, tutti meritevoli di essere avvicinati, per poi andare a designare il candidato a sindaco che più unisce: se poi non c’è una possibilità di unire le forze, allora ce ne faremo una ragione. Ma se si vuole governare la città serve un gruppo forte e coeso alla base, facendo tesoro degli insegnamenti del passato certificati dalla fine della precedente amministrazione caduta per l’assenza di un progetto comune».
Carpineta, che rivendica la spinta della minoranza per lo spegnimento del T-red e il ritorno del mercato in centro, chiama i gruppi civici e gli auto-candidati a sindaco a «fare un passo di lato e unire le forze» per giocare la partita al tavolo della coalizione civica, con in cima al programma la rivitalizzazione del centro e delle periferie attraverso la creazione di comitati in ogni quartiere e nelle frazioni per dare spinta alle aspettative della popolazione.
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