Carrelli troppo pesanti, l’altro nodo nell’azienda delle memorie
«Carrelli troppo pesanti e carichi di lavoro da rivedere». È quanto emerso all’esito del sopralluogo effettuato dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, e dai rappresentanti sindacati di...
«Carrelli troppo pesanti e carichi di lavoro da rivedere». È quanto emerso all’esito del sopralluogo effettuato dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, e dai rappresentanti sindacati di stabilimento, a seguito di alcune segnalazioni arrivate direttamente dall’area operativa di LFoundry, dove si producono microchip, semiconduttorie e memorie volatili. La delegazione sindacale, insieme al responsabile del dipartimento sicurezza, sono entrati nella “clean room” dell’azienda più grande del territorio per vedere se le segnalazioni arrivate da alcuni tra i 1.400 dipendenti del sito dove fossero veritiere.
«Nell’immediato, abbiamo fatto richiesta di muovere i carrelli con meno materiale al fine di abbassare il carico generale e abbiamo chiesto di rivedere i percorsi facendoci dare doverosi suggerimenti dalle persone coinvolte», hanno spiegato i rappresentanti sindacali di stabilimento, «il dato emerso dal sopralluogo è che non solo le segnalazioni ricevute hanno una verità tangibile – carrelli pesanti che necessitano di manutenzioni, carichi di lavoro da rivedere – ma c’è un problema gestionale ancor più grave soprattutto legato ai rapporti con i preposti e con il personale diretto. Preso atto di tutte queste criticità e consapevoli che la sicurezza non è materia derogabile o strumentalizzabile, ci aspettiamo, nei prossimi giorni un nuovo incontro con la proprietà per trovare una soluzione definitiva ai problemi». (e.b.)
«Nell’immediato, abbiamo fatto richiesta di muovere i carrelli con meno materiale al fine di abbassare il carico generale e abbiamo chiesto di rivedere i percorsi facendoci dare doverosi suggerimenti dalle persone coinvolte», hanno spiegato i rappresentanti sindacali di stabilimento, «il dato emerso dal sopralluogo è che non solo le segnalazioni ricevute hanno una verità tangibile – carrelli pesanti che necessitano di manutenzioni, carichi di lavoro da rivedere – ma c’è un problema gestionale ancor più grave soprattutto legato ai rapporti con i preposti e con il personale diretto. Preso atto di tutte queste criticità e consapevoli che la sicurezza non è materia derogabile o strumentalizzabile, ci aspettiamo, nei prossimi giorni un nuovo incontro con la proprietà per trovare una soluzione definitiva ai problemi». (e.b.)

