Carsoli, nasce altra struttura “A casa di Edo”
CARSOLI. Una nuova casa per accogliere le famiglie dei bambini ricoverati all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Questo il regalo che papà Adelfo, mamma Cinzia, ma anche i nonni, la zia Maura, la cugina...
CARSOLI. Una nuova casa per accogliere le famiglie dei bambini ricoverati all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Questo il regalo che papà Adelfo, mamma Cinzia, ma anche i nonni, la zia Maura, la cugina Elisa e tutti i membri dell’associazione hanno voluto fare simbolicamente a Edoardo Marcangeli, scomparso per una malattia nell’agosto di cinque anni fa. La scorsa settimana Edo, come tutti lo chiamavano, avrebbe compiuto 18 anni. Un traguardo doveva essere festeggiato. E così la famiglia e l’associazione “Edoardo Marcangeli”, nata subito dopo la sua morte per aiutare i genitori e i piccoli ricoverati nell’ospedale pediatrico della capitale, hanno deciso di aprire una seconda casa famiglia. «Caro Edo, oggi avresti compiuto 18 anni», hanno scritto i familiari e i membri dell'associazione, «tu sai, tu vedi, tu ci guardi e, soprattutto, tu continui a operare. C’è un regalo per te Edo, ma hai fatto tutto tu. Hai trasformato i nostri timori in entusiasmo, le nostre incertezze in rassicurazioni. Causa Covid eravamo titubanti e quando stavamo valutando di posticipare il progetto che succede? Si libera un appartamento nello stesso stabile, nella stessa scala e nello stesso pianerottolo dell'attuale "A casa di Edo", una di fronte all'altra. Come non cogliere questo segno?». (e.b.)

