Carta degli aiuti, Marsilio chiarisce

Il presidente della Regione scrive ai sindaci: «Ecco la verità»
L’AQUILA. «Le proteste sull’esclusione di alcune aree dalla Carta dei Comuni sono strumentali». A puntare il dito contro l’atteggiamento del Pd aquilano e non solo è il presidente della Regione Marco Marsilio, in una lunga missiva ai sindaci. Su invito dei gruppi di centrosinistra al Consiglio regionale, infatti, si sono incontrati nei giorni scorsi in città amministratori e sindaci dei Comuni dei crateri sismici e i rappresentanti delle forze sociali per una valutazione della Carta che individua le aree per cui l’Europa concede alle imprese di usufruire di maggiori agevolazioni e finanziamenti pubblici. Dura la risposta del presidente: «Al di là delle accuse e delle strumentalizzazioni di coloro che, per pura propaganda, invocano oggi l’inserimento di uno o più Comuni all’interno della Carta, senza preoccuparsi minimamente di individuare quelli che invece dovrebbero essere estromessi (operazione necessaria per rispettare le condizioni previste a livello europeo e nazionale), vi rappresento che gli uffici della Regione sono sempre a disposizione, fatta salva la possibilità di rivedere la geografia attuale della Carta degli aiuti, comunque nel rispetto dei criteri previsti dalla normativa vigente». In particolare, nella lettera, Marsilio sottolinea che «a distanza di più di sei mesi dall’adozione della Carta, in piena campagna per le elezioni amministrative del 12 giugno prossimo, alcune forze di centrosinistra hanno sollevato una polemica strumentale contro il governo regionale, e in particolare nei miei confronti, per aver escluso dalla Carta degli aiuti determinati territori, in primo luogo quelli rientranti nelle aree dei crateri sismici del 2009 e del 2016». Una scelta non casuale, secondo il presidente, ma fatta secondo «gli orientamenti fissati in sede europea che stabiliscono i criteri per l’individuazione delle aree ammissibili». In ogni caso, come spiega Marsilio, in questo momento non sono possibili modifiche alla Carta: «Nel giugno 2023 è già prevista una revisione intermedia delle Carte degli aiuti a finalità regionale, basata su dati statistici aggiornati. In tale prospettiva, se il quadro normativo lo consentirà, gli uffici regionali potranno valutare l’opportunità di apportare alla Carta alcune modifiche, aggiustamenti e/o integrazioni, purché corredate dal necessario supporto motivazionale. Per ogni nuovo comune che dovesse essere inserito», conclude, «deve necessariamente essere individuato un altro con la stessa popolazione che si troverebbe costretto a uscire. Qualora venisse integralmente accolta la proposta di revisione formulata dal centrosinistra, occorrerebbe estromettere dall’attuale perimetrazione un numero di Comuni la cui popolazione corrisponda a circa 80.000 abitanti».(m.c.)

