Cartabia propone sedi distaccate Avvocati delusi: nuove proteste

Gli Ordini forensi contrari all’accorpamento puntano tutto sulla proroga di ulteriori due anni Fiducioso Marsilio: «Abbiamo registrato finalmente un atteggiamento costruttivo e di dialogo»
AVEZZANO. Accorpamento ai tribunali dell’Aquila e di Chieti con l’istituzione di quattro sezioni distaccate provvisorie, due di Avezzano e Sulmona e due di Lanciano e Vasto. È questa l’idea del ministro della Giustizia, Marta Cartabia, che ieri pomeriggio ha ricevuto una delegazione abruzzese composta dai quattro presidenti degli Ordini forensi e dal presidente della Regione, Marco Marsilio.
Un’idea che se da un lato apre a un confronto, dall’altro però fa intravedere delle prospettive che non erano sicuramente quelle sperate dai rappresentanti dei legali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto desiderosi in primis di ottenere una proroga alla chiusura fissata per settembre e poi una soluzione definitiva per farli restare aperti.
LA PROPOSTA
Il ministro Cartabia, in sostanza, durante la discussione convenendo sull’impossibilità di accorpare materialmente i quattro tribunali a causa dell’assenza di spazi, sarebbe intenzionata a procedere con un accorpamento formale ma non geografico. Una soluzione che chiaramente non ha soddisfatto gli interlocutori tanto che gli avvocati continueranno la protesta in tutte le sue forme. Ora si punta tutto sul decreto Milleproroghe visto che i parlamentari abruzzesi, alla luce anche dell’incontro in via telematica con la Cartabia dei giorni scorsi, hanno presentato diversi emendamenti per chiedere la proroga di due anni all’accorpamento.
L’INCONTRO
Nella sede di via Arenula a Roma il ministro ha accolto Marsilio e i presidenti dell’Ordine degli avvocati del foro di Avezzano, Franco Colucci, di Lanciano, Silvana Vassalli, di Sulmona, Luca Tirabassi, e di Vasto, Vittorio Melone. «Abbiamo registrato da parte del ministro Cartabia finalmente un atteggiamento costruttivo e di dialogo», ha spiegato il presidente Marsilio, «per questa ragione continueremo a chiedere ai nostri parlamentari di sostenere l’opportunità di una proroga alla chiusura dei tribunali minori abruzzesi, che dia il tempo necessario perché questo dialogo possa continuare e portare a una soluzione condivisa».
Secondo il presidente della Regione Abruzzo, «dopo l’incontro in videoconferenza con la delegazione dei parlamentari firmatari degli emendamenti per chiedere la proroga delle chiusure, è sicuramente un passo in avanti significativo anche l’opportunità concessa oggi (ieri per chi legge) ai presidenti degli Ordini forensi di tutti e quattro i tribunali a rischio di confrontarsi, dopo tanti anni, direttamente con il ministro e argomentare sulle varie soluzioni in campo. Per questo crediamo che si debba dare il tempo alla discussione di maturare una proposta condivisa, percorribile e sostenibile da parte dei territori».
Il capo segreteria del presidente Marsilio, Massimo Verrecchia, presente al confronto al ministero della Giustizia in serata tramite social si è detto «fiducioso sulla proroga per i tribunali abruzzesi».
GLI AVVOCATI
Sono per il momento cauti i rappresentanti degli avvocati dei quattro tribunali abruzzesi che vorrebbero più chiarezza da parte dei rappresentanti del Governo.
«È stato un incontro interlocutorio», ha affermato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Colucci, «noi puntiamo alla proroga di due anni. Il ministro ci ha assicurato che ci renderà partecipi di qualunque decisione e per ora non è chiaro esattamente come voglia procedere il Governo al riguardo. Certo è che non ci fermeremo fino a quando non otterremo la salvezza dei nostri tribunali».
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