Caruso: «Diciotto milioni per le strade»

Il presidente della Provincia: «Per la manutenzione e la sicurezza a disposizione ulteriori risorse»
L’AQUILA. Diciotto milioni per le strade della provincia stanziati dalla Regione.
Il presidente dell’amministrazione provinciale Angelo Caruso ha espresso «grande soddisfazione per l’assegnazione di 18.067.720,31 da utilizzare per la messa in sicurezza delle strade del territorio provinciale, somme che vanno ad aggiungersi agli 11 milioni già attribuiti e oggetto di pianificazione, con il settore viabilità e i consiglieri delegati Gianluca Alfonsi e Pierluigi Del Signore per un totale complessivo di oltre 29 milioni. Queste somme giungeranno in tempo utile per consentire una completa programmazione delle opere stradali, come ribadito, in corso di elaborazione proprio in questi giorni. Naturalmente ringraziamo la Regione e il presidente D’Alfonso, che si è adoperato per assegnare il maggior numero di risorse a una provincia così duramente provata, negli ultimi anni, da eventi e catastrofi che hanno stremato e logorato la popolazione e le sua economia. Queste risorse, unitamente alla programmazione e l’impegno dell’amministrazione, potranno garantire una maggiore sicurezza in termini di percorribilità viaria, ma anche implementare un’azione di rilancio e sviluppo delle aree interne nel settore turistico oltre che nei distretti industriali e artigianali».
Il decreto di riparto di 1,620 miliardi proposto dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio per interventi di manutenzione della rete stradale di province e città metropolitane ha avuto l’intesa dalla conferenza Stato-città e autonomie locali. Le risorse erano state previste dalla legge di Bilancio per il 2018, «per il finanziamento degli interventi relativi ai programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane». La firma è prevista per oggi. Il decreto disciplina l’utilizzo delle risorse, che non potranno essere impiegate per realizzare nuove tratte di infrastrutture o interventi non di ambito stradale, ma solo per interventi di progettazione e di adeguamento normativo, miglioramento della sicurezza, percorsi per la tutela di utenti deboli, salvaguardia pubblica incolumità, riduzione dell’inquinamento ambientale, riduzione del rischio da trasporti soprattutto quelli eccezionali, incremento della durabilità e riduzione dei costi, anche grazie alla programmazione pluriennale.

