Caruso: «Noi tuteliamo la sanità»

16 Luglio 2019

Dopo-consiglio a Castel di Sangro, il sindaco replica alla minoranza: vile abbandono, strumentalizza

CASTEL DI SANGRO. Non ha tardato ad arrivare la risposta della maggioranza agli attacchi mossi dal gruppo di opposizione “Progetto Comune” dopo il consiglio sulla sanità a Castel di Sangro. «Stigmatizzo l’atteggiamento tenuto dal gruppo di minoranza consiliare», risponde il sindaco Angelo Caruso, «evidenziando come la mia condotta sia stata assolutamente immune da vizi, poiché ho contenuto il mio ruolo nell’ambito delle prerogative di membro dell’assise, depositando e illustrando un ordine del giorno che ripercorreva le tappe su cui si è articolata l’azione del consiglio sul tema della sanità, non ricevendo di contro alcun rilevo da parte del gruppo di minoranza. Le censure mosse dalla minoranza si appalesano del tutto fuori luogo, ove si consideri che essa ignora che a margine della discussione di un argomento, che non implica una determinazione di tipo amministrativo, si procede alla votazione di un documento che raccolga le volontà espresse. Infatti, l’ordine del giorno proposto ribadiva la ferma volontà al mantenimento del presidio ospedaliero, potenziandone le attività e i servizi previsti ed eseguibili; la reiterazione della richiesta di attivazione di un tavolo per la definizione dell’accordo di confine con la Regione Molise e con l’Asl Molise; la richiesta alla Regione Abruzzo e alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila di revisionare l’atto aziendale poiché si possa arrivare a rendere possibile la mobilità del personale medico all’interno dei vari presidi ospedalieri e il sollecito alla Asl 1 e all’assessorato alla Sanità all’assunzione urgente di provvedimenti necessari per la risoluzione delle criticità presenti all’interno del presidio ospedaliero e della sanità territoriale».
Ha rigettato le accuse anche la presidente del consiglio Michela D’Amico, che ha sottolineato come «la seduta sia stata condotta in modo imparziale e senza discriminazioni».
«La minoranza», prosegue Caruso, «tende a strumentalizzare il problema sanità: ha dimostrato di non conoscere il modello di ospedale di zona disagiata e ha ignorato la difficoltà di reperire i medici necessari, senza tuttavia indicare una soluzione. Di fronte alla strada indicata dalla maggioranza ha preferito il vile abbandono della seduta, palesando con ciò una approssimativa conoscenza del problema».
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