Caruso torna a denunciare la carenza di medici in ospedale
CASTEL DI SANGRO. Carenza di medici e di strategia aziendale in grado di far leva sulla grande capacità attrattiva dell’ospedale di confine interregionale, che notoriamente vanta il primato del 40%...
CASTEL DI SANGRO. Carenza di medici e di strategia aziendale in grado di far leva sulla grande capacità attrattiva dell’ospedale di confine interregionale, che notoriamente vanta il primato del 40% di mobilità attiva, cioè quella parte di pazienti che provengono da altre Asl spesso fuori regione. La denuncia è arrivata dal sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, nel corso di un incontro sulla sanità organizzato dal Comune al teatro Tosti, alla presenza del manager della Asl Rinaldo Tordera e dell’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci. «Chiedo un impegno forte», ha detto Caruso, «per rimuovere le carenze mediche che stanno paralizzando le attività chirurgiche e diagnostiche del presidio sanitario per via dei numerosi trasferimenti che ci sono stati negli ultimi tempi». Non è mancato il riferimento al laboratorio analisi per il quale il primo cittadino ha chiesto un potenziamento. Il sindaco ha fatto cenno anche alla necessità di caratterizzare l’ospedale per una chirurgia traumatologica e per interventi specialistici non particolarmente complessi. L’iniziativa è stata promossa anche per presentare il libro del medico Carlo Fiocca, che descrive la storia dell’ospedale di Castel Di Sangro e nel quale l’autore ricorda cosa significa fare il medico di un ospedale di frontiera. (m.lav.)
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