Casa Santa, il Pd si spacca sulle nomine
SULMONA. Il Partito democratico si spacca sulle nomine dei consiglieri del consiglio di amministrazione dell’ente Casa Santa dell’Annunziata. A sollevare il caso e a puntare l’indice contro Bruno Di...
SULMONA. Il Partito democratico si spacca sulle nomine dei consiglieri del consiglio di amministrazione dell’ente Casa Santa dell’Annunziata. A sollevare il caso e a puntare l’indice contro Bruno Di Masci e il consigliere comunale Antonio Di Rienzo è il presidente del circolo sulmonese del Pd, Sandro De Panfilis, al quale non è piaciuto il metodo utilizzato per arrivare alle nomine di Marcello Soccorsi, indicato da Sbic e Giovanni D’Amario proposto dal sindaco Annamaria Casini. Tanto che De Panfilis ha convocato d’urgenza il direttivo del Pd per domani pomeriggio. «Vogliamo capire come sono venute fuori queste nomine», dice De Panfilis, «e il loro significato politico».
In particolare De Panfilis chiama in causa il suo capogruppo consiliare, Antonio Di Rienzo che, quale portatore d’interesse per la Casa Santa dell’Annunziata, rappresenta l’intera minoranza. «La nomina del candidato proposto da Sbic è stata espressa da Di Rienzo, senza che venisse concordata con il partito e con il resto della minoranza» osserva De Panfilis. Insomma, il timore è che le nomine all’Asp 2 possano rappresentare il primo passo verso la realizzazione di nuovi scenari politici. Infatti, tra i nomi che circolano per la successione al presidente in carica Catia Puglielli emerge con insistenza quello dell’avvocato Armando Valeri, la cui designazione verrebbe fuori, secondo De Panfilis, da un accordo tra il consigliere comunale Bruno Di Masci e l’assessore regionale Andrea Gerosolimo. Dunque, il direttivo in programma domani si annuncia carico di tensione. Un clima infuocato che, alla vigilia delle elezioni politiche, potrebbe provocare solo problemi al Pd. (c.l.)
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