Casa Santa, slitta la nomina del presidente

8 Febbraio 2018

SULMONA. Slitta la nomina del presidente della Casa Santa dell’Annunziata. L’ente benefico che gestisce le case di riposo Santa Chiara di Sulmona e Colaianni di Roccaraso, oltre all’asilo Regima...

SULMONA. Slitta la nomina del presidente della Casa Santa dell’Annunziata. L’ente benefico che gestisce le case di riposo Santa Chiara di Sulmona e Colaianni di Roccaraso, oltre all’asilo Regima Margherita in città, è rimasto orfano del suo cda, dopo le dimissioni in blocco dei consiglieri del mese scorso. Doveva essere mercoledì il giorno della svolta, con una giunta regionale convocata proprio sulla questione, che poi all’ultimo minuto non si è tenuta. Una situazione di stallo che sta prolungando “la presenza” della presidente Catia Puglielli, seppur limitata nei suoi poteri e nelle sue funzioni. I componenti Lidia Procario e Filiberto Di Tommaso, assieme al direttore Salvatore Di Iorio, si sono dimessi il 15 gennaio scorso per la grave condizione in cui versa l’Asp 2, condizione che, negli ultimi tre mesi, si sarebbe ulteriormente aggravata. Dopo dieci giorni sono stati nominati i due nuovi componenti del cda, Marcello Soccorsi e Giovanni D’Amario. Ma all’appello manca ancora il nuovo presidente che, salvo imprevisti, dovrebbe essere Armando Valeri. L’ente di beneficenza sulmonese, il più antico d’Italia (fondato dai cittadini nel 1320), ha rischiato con la riforma delle Ipab (gli enti assistenziali) avviata nel 2011 dalla Regione, l’accorpamento ad altre sedi. L’anno successivo il pressing della politica locale è riuscito a mantenere la sede cittadina autonoma rispetto a quella dell’Aquila. Resta sconfinato il patrimonio che dovrà gestire il nuovo cda: una trentina di case e palazzi a Sulmona, due chiese, tre complessi monumentali (Santa Chiara, San Cosimo e l'Annunziata); tre case e un negozio a Pescara. E ancora, terreni tra Sulmona, Pacentro e Cansano. (f.p.)
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