Casamaina, altri cinque colpiti dal Covid

I positivi salgono a 15, gli ultimi scoperti dopo i 146 tamponi. Nella zona rossa arriva Albani, capo della task force regionale
LUCOLI . Ci sono altri cinque positivi al Covid a Casamaina. È questo il responso, non del tutto tranquillizzante, dato dall’analisi dei 146 tamponi fatti nella frazione di Lucoli dichiarata zona rossa dal sindaco Valter Chiappini dopo la scoperta di dieci casi nei giorni scorsi. I cinque nuovi infetti, che si sommano anche ai due individuati un paio di settimane fa, non rappresentano una percentuale di particolare incidenza sulla diffusione del virus nella zona, ma inducono comunque alla cautela.
Per ora resta in vigore, dunque, l’ordinanza del primo cittadino che, da venerdì a mezzanotte e fino a martedì prossimo alla stessa ora, isola la frazione dal resto del territorio. Chiappini aveva ipotizzato la revoca immediata del provvedimento, adottato in accordo con la Regione, in caso di risultati che escludessero anche il minimo rischio di progressione del contagio. L’auspicio del primo cittadino di riscontrare zero nuovi contagi tra concittadini e turisti sottoposti al controllo però è sfumato quando, nel tardo pomeriggio di ieri, gli hanno comunicato l’esito dei 146 prelievi seguiti alla scoperta del focolaio. Il divieto di allontanamento e ingresso, salvo ripensamenti, resterà in vigore fino a martedì, termine indicato nell’ordinanza del sindaco. Gli sviluppi della situazione saranno comunque valutati oggi, nel corso di una verifica diretta in paese da parte di Alberto Albani, capo della task force regionale per l’emergenza coronavirus. Insieme a Chiappini, analizzerà la situazione alla luce dei nuovi dati epidemiologici e di conseguenza sarà valutata la modifica delle misure restrittive. Sebbene l’aumento dei casi resti contenuto e quelli accertati non risultino particolarmente gravi, con una sola anziana ricoverata in ospedale, a Casamaina resta forte la preoccupazione per l’estensione ulteriore dei contagi. La frazione, zona di passaggio per raggiungere Campo Felice, nel periodo di Ferragosto è arrivata a contare anche 700 presenze. Molti turisti che si trovavano lì quando è stata annunciata l’istituzione della zona rossa sono ripartiti in fretta e furia prima della sua entrata in vigore. Alcuni di loro, tra l’altro, si sarebbero allontanati dopo aver fatto il tampone, ma senza attenderne il risultato. Chi è ripartito nelle ore precedenti all’entrata in vigore del blocco è stato identificato da poliziotti e finanzieri che presidiano il blocco stradale all’ingresso del paese. Il timore, però, è che i turisti ripartiti senza conoscere l’esito dell’accertamento sanitario possano aver esportato il virus. Casamaina, comunque, resta blindata e per i cittadini rimasti non diminuisce l’ansia del rischio d’infezione.
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