Case Ater, in arrivo 4 milioni per la sistemazione di 16 edifici

È la prima parte (30%) dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza assegnati all’azienda Il presidente Isidori: «Pronti a partire, si tratta di interventi attesi da anni dai nostri inquilini»
AVEZZANO. È in arrivo la prima tranche dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) assegnati all’Ater. Può quindi partire la fase operativa del piano di ordinaria e straordinaria manutenzione in 16 edifici di proprietà dell’azienda a cui la Regione erogherà 4,080 milioni di euro equivalenti al 30% del finanziamento concesso di 13,6 milioni. Secondo il cronoprogramma, i fondi devono essere trasferiti alle Regioni entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto. Complessivamente a livello nazionale agli interventi del Programma di riqualificazione di edilizia residenziale pubblica “Sicuro, verde e sociale” finanziato dal Piano complementare, sono stati destinati 2 miliardi di euro.
La Regione ha accolto nella sua quasi interezza il piano approvato a inizio anno dal consiglio di amministrazione dell'Ater provinciale, guidato dal presidente Isidoro Isidori, che prevedeva una richiesta complessiva di 17,3 milioni di euro per interventi in 19 fabbricati che riguardano il miglioramento sismico e delle prestazioni energetiche, la riqualificazione degli spazi pubblici e la riduzione o eliminazione delle barriere architettoniche.
«Siamo pronti a partire con questa grande operazione di ordinaria e straordinaria amministrazione del nostro patrimonio immobiliare bisognoso da tempo di interventi, una situazione che espone da anni numerosi inquilini a sacrifici e disagi», spiega Isidori. «Va rimarcato che tutti gli edifici ricadono nell’area a maggior rischio sismico, classificata 1. Gli uffici Ater sono pronti alla fase della attuazione concreta che si gioca sulla qualità e sul tempo. L’Ater e il suo cda sono impegnati a reperire», conclude Isidori, «i 3,7 milioni di euro per completare l’attuazione del piano presentato alla Regione».
Questi gli interventi previsti: tre edifici a Trasacco, in via Acqua dei Santi per importi rispettivamente di 1.526.634 euro, 1.614.508 euro e 1.553.298 euro; tre edifici ad Avezzano, in via dei Bruzi, per importi di 622.749 euro, 620.2749 euro e 622.749 euro. Tre edifici a Celano, in via Risorgimento (445.476 euro), in via delle Libertà (441.405 euro), e in piazza dei Caduti (453.547 euro), due edifici a Castel di Sangro, in via Sangrina, per importi rispettivamente di 1.028.434 euro e 1.028.434 euro, due edifici a Tornimparte, in via Castiglione, per importi di 694.942 euro e 358.817 euro, due edifici a Ortucchio, in via Fornace, entrambi di importo pari a 998.876 euro e un edificio ad Ovindoli, in via Ceraso-via Mazzini, per 787.226 euro.
Il programma nazionale “Sicuro verde e sociale: riqualificazione edilizia residenziale pubblica”, una delle articolazioni del Pnrr, è finanziato a livello nazionale con 200 milioni di euro per l’anno 2021, 400 milioni di euro per il 2022 e 350 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026, da destinare ad interventi di messa in sicurezza sismica e statica dei fabbricati di edilizia residenziale pubblica.
E ancora a lavori di efficientamento energetico, di razionalizzazione degli spazi, di riqualificazione degli spazi pubblici, a cominciare dalle aree verdi, ma anche per operazioni di acquisto di immobili, da destinare alla sistemazione temporanea degli assegnatari di alloggi.
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