Case Ater nel degrado Infiltrazioni d’acqua dal tetto e dagli infissi

5 Dicembre 2021

Gli appartamenti sono da anni privi di manutenzione Gli inquilini: «Condizioni disumane, non si può vivere così»

AVEZZANO. Infiltrazioni d'acqua dal tetto e dalle finestre mettono in ginocchio i residenti delle case Ater. La pioggia incessante degli ultimi giorni ha fatto preoccupare mamme, papà e nonni della palazzina al civico 18 di via Togliatti. Poco più di un anno fa le quindici famiglie con bambini, disabili e anziani che lottano da anni contro l’assenza di manutenzione nelle loro abitazioni avevano lanciato un grido d'allarme che però è rimasto inascoltato. L’eternit sulle terrazze che terrorizza gli inquilini è ancora lì, le condizioni disumane dei garage e dei vari appartamenti dello stabile dagli infissi ormai rotti sono rimaste invariate e ora a tutto questo si è aggiunta anche l’acqua che entra da ogni angolo e minaccia le famiglie ormai arrese davanti a questa situazione insostenibile. «Qui non si può più vivere e nessuno fa niente», ha raccontato Rossella Falone, «c’è stato qualche piccolo lavoro ma il grosso purtroppo è da fare e noi residenti non ci ascolta nessuno. L’acqua entra dal tetto, dalle finestre, si infiltra ovunque e invade le nostre case danneggiando mura, mobili e tutto quello che abbiamo. Qui prima o poi ci saranno dei crolli». Il problema delle infiltrazioni era stato segnalato già lo scorso anno. Alcuni residenti, infatti, avevano lamentato di dover vivere con i secchi sparsi per casa grazie ai quali raccoglievano l’acqua che scendeva dal piano di sopra. Stessa cosa per le finestre ormai da sostituire che alcuni hanno cercato di riparare alla meglio con il nastro adesivo. Nei giorni scorsi il problema si è riproposto e questa volta a minacciare le abitazioni della zona Nord della città è l’acqua piovana che filtra dalle finestre rotte, dalla terrazza e dalle mura perimetrali delle case di edilizia popolare. «Ci sono appartamenti invasi dalla muffa, così non si può vivere», ha aggiunto uno degli inquilini. «Qui ci sono anziani e bambini che continuano a respirare quest’aria perché nessuno fa niente, non è giusto. Dobbiamo tenere i termosifoni accesi dalla mattina alla sera perché le nostre finestre sono rotte e aspettiamo da mesi che venga qualcuno ad aggiustarle. Una signora del terzo piano, ha le infiltrazioni d’acqua in tutte le stanze. Stessa cosa altri residenti. Qualcuno deve aiutarci, la situazione è ormai insostenibile».
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