Case inagibili, iniziato lo sgombero

Lecce nei Marsi, in cento costretti a lasciare le abitazioni. Momenti di rabbia e tensione, il sindaco: non vi lasceremo soli
LECCE NEI MARSI. Momenti di tensione e rabbia a Lecce nei Marsi a causa delle ordinanze di sgombero di 44 abitazioni pericolanti. La maggior parte delle famiglie, per un totale di circa 100 persone, ha già trovato una sistemazione alternativa, ma i provvedimenti notificati dal sindaco hanno suscitato momenti di angoscia e preoccupazione, ma anche di contrarietà da parte degli inquilini che in queste ore hanno cominciato i traslochi.
«Non è un momento felice», spiega il sindaco Gianluca De Angelis, «c’è tanta tensione e noi ci stiamo mettendo a disposizione dei nostri concittadini. C’è da considerare anche il fattore psicologico perché lasciare una casa dopo 40 anni non è facile. Certo è che non li lasceremo soli. Abbiamo aperto un apposito ufficio in Comune in cui queste persone potranno fare la richiesta di contributo per l’autonoma sistemazione ma non è una fase semplice e ci vuole pazienza e buona volontà. Ci sono momenti di nervosismo, ma la cosa è davvero comprensibile. Su 44 famiglie», aggiunge il primo cittadino, «sono ancora quattro o cinque quelle che devono trovare una residenza alternativa. Saremo tranquilli solo al termine della fase di emergenza e quando tutti si saranno sistemati. Ci sta aiutando anche l’Aciam per i mobili e lo sgombero degli appartamenti. E ci sta venendo incontro anche il Consorzio acquedottistico marsicano per le utenze». Nei giorni scorsi si sono tenuti numerosi incontri con la popolazione tra cui un’assemblea nella palestra comunale in cui sono stati illustrati tutti i passaggi e i punti chiave dell’operazione. Una riunione urgente è stata convocata, inoltre, dall’assessore regionale ai Lavori pubblici Lorenzo Berardinetti, alla quale sono stati chiamati a intervenire tutti gli enti e le parti coinvolte nella vicenda.
Sono otto le palazzine dichiarate inagibili dai tecnici per i danni riportati a causa del terremoto che nel 2016 ha colpito il Centro Italia.
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