Case nate in cooperativa: sì alla proprietà dei terreni

5 Aprile 2022

Passa la delibera che riguarda le abitazioni realizzate da 21 coop edilizie  De Santis: un mio emendamento consentirà di estendere ad altri tale possibilità

L’AQUILA. Sì alla cessione delle aree edificate da cooperative, con la conseguente trasformazione del regime giuridico dei terreni, su cui sono stati costruiti i palazzi, da diritto di superficie in diritto di proprietà. Il consiglio comunale ha dato il via libera, ieri, alla deliberazione, illustrata in aula dall’assessore Vito Colonna, che riguarda 21 cooperative edilizie che hanno fatto richiesta del cambio di proprietà dei terreni.
«La delibera autorizza la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle aree su cui sono stati edificati gli immobili dalle società cooperative nel corso degli anni», afferma Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare insieme- in consiglio. «Un mio emendamento, approvato con 20 voti favorevoli, consentirà di estendere questa possibilità a tutte le società cooperative, che hanno presentato domanda di trasformazione negli anni passati ed entro il 31 marzo 2022, non solo alle 21 richieste evidenziate dall'ufficio patrimonio. Un risultato importante che consente, finalmente, di dare risposta alle legittime richieste di decine di società cooperative, che potranno vedersi riconoscere il diritto di proprietà dell’area su cui hanno realizzato la loro abitazione. Ora tocca all’ufficio patrimonio definire e concludere l’istruttoria delle pratiche entro 90 giorni».
Il consiglio ha dato poi il via libera all’integrazione del contratto di servizio che lega il Comune all’Aquila con l’Ama, la società di trasporto pubblico interamente partecipata dall’amministrazione. Con tale integrazione, viene concesso all’azienda un anticipo di 1 milione e 200mila euro, sul corrispettivo contrattuale dell’intero anno, pari a circa 7milioni e 200mila euro. «Tale operazione», ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Carla Mannetti, «è dovuta al fatto che le limitazioni imposte anche al trasporto dalle normative per il contenimento del contagio da Covid hanno fortemente ridotto la liquidità dell’azienda. La somma anticipata verrà decurtata dalle successive fatturazioni fino a fine anno, per quote mensili di pari importo, e dietro presentazione della certificazione dei chilometri effettuati dagli autobus». Il consiglio si è sciolto per mancanza del numero legale, al momento della discussione sulla riclassificazione urbanistica delle aree a ridosso del cimitero dell’Aquila».
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