Case parcheggio, ordinati altri 14 sfratti

Sulmona, salgono a 38 le misure disposte dal Comune. Ma solo nove sono gli appartamenti rilasciati
SULMONA. Salgono a 38 gli sfratti dalle case parcheggio del Comune di Sulmona. Si tratta di azioni mirate al rilascio degli appartamenti che gli uffici comunali stanno portando avanti nell’ambito della cosiddetta operazione legalità. Nella giornata di ieri sono state concluse due procedure mentre nei prossimi sette giorni altri 14 inquilini saranno chiamati a lasciare gli alloggi occupati senza titolo, dopo la scadenza del contratto. In totale sono 64 le case parcheggio a disposizione dell’ente ma il 35% del patrimonio è occupato abusivamente. Per questo si sta cercando, non senza fatica, di ripristinare la corretta assegnazione degli alloggi. Al momento sono nove quelli liberati, alcuni dei quali con l’uso della forza pubblica. Una battaglia che deve fare i conti anche con i ricorsi. Lo scorso anno cinque inquilini avevano impugnando il provvedimento del Comune che, comunque, aveva approvato un nuovo regolamento, fissando la durata massima di permanenza negli alloggi a tre anni, uno in meno della precedente disposizione. In particolare, è stato stabilito, che si può usufruire della casa parcheggio per un periodo di un anno e mezzo con possibilità di una proroga dello stesso arco temporale, considerato che l’assegnazione avviene per condizioni emergenziali e temporanee. Sono stati rivisti i punteggi da attribuire a chi ne fa richiesta. Come pure è stata introdotta, come pena di esclusione o perdita dei diritti, la mancata partecipazione dei beneficiari ai bandi per le case popolari. Proprio su questo punto, per fronteggiare l’emergenza abitativa, il Comune sta accelerando con la pubblicazione della graduatoria definitiva degli alloggi popolari. «È un’operazione che stiamo completando proprio in queste ore e contiamo di chiudere a stretto giro», annuncia l’assessore al sociale, Paola Fiorino. In lista ci sono 89 persone che hanno bussato alle porte dell’ente per chiedere un alloggio.
Ma non è tutto. Il Comune, nei mesi scorsi, aveva infatti ampliato i requisiti per favorire una maggiore partecipazione al bando per gli alloggi a canone concordato. (a.d.a.)
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