Case popolari di via Amiternum Saranno demoliti altri due edifici

Il Provveditorato alle opere pubbliche ha affidato l’appalto che prevede anche la ricostruzione Gli immobili sono di proprietà dell’Ater, due milioni la base d’asta dei lavori da assegnare a breve
L’AQUILA. Il Provveditorato alle opere pubbliche ha affidato l’appalto (con procedura negoziata) dei lavori di demolizione e ricostruzione delle case Ater in via Amiternum 17-19 (non molto distanti da Palazzo Silone). Il Provveditorato è stazione appaltante per una decina di edifici Ater in base a un atto di intesa che risale al 30 novembre 2009 firmato dal presidente della Regione – Commissario delegato per immobili pubblici – l’Ater e il Provveditorato. “L’intervento”, si legge negli atti relativi alla gara, “attiene a lavori di demolizione e ricostruzione di un edificio danneggiato dal sisma in via Amiternum 17-19 da destinarsi a civile abitazione come prima del sisma”.
STATO ATTUALE. Il fabbricato “si compone di due corpi di fabbrica giuntati a pianta rettangolare. Ciascun corpo di fabbrica è dotato di scala e ascensore che servono tre piani in elevazione a destinazione residenziale. Ogni piano a sua volta si compone di due appartamenti con ingressi contrapposti che immettono direttamente sul pianerottolo scale. Il piano terra è adibito a garage, cantine e locali di sevizio mentre il sottotetto non è accessibile tranne che nella parte del locale tecnico dell’ascensore. In totale ciascun corpo di fabbrica si compone di 6 appartamenti, sei garage e sei cantine, più spazi comuni. Ogni appartamento, a sua volta, si compone di: sala, cucina abitabile, tre camere da letto, due bagni, spazi di disimpegno e balconi”.
STATO FUTURO. La nuova struttura verrà “riedificata”, si legge nella relazione, “in via Amiternum, sull’area di sedime di quella esistente e occuperà la stessa superficie. Il numero degli appartamenti non varierà, così come resterà immutata la loro distribuzione e il numero dei vani. Fermo restando il numero complessivo dei garage (6 più 6) e delle cantine (6 più 6) la distribuzione planimetrica del piano terra è quella che varierà maggiormente onde tener conto delle mutate esigenze a livello impiantistico. Le differenze architettoniche sostanziali introdotte nel nuovo progetto sono: l’ascensore non è più all’interno della struttura portante intelaiata, ma è all’esterno. La copertura prevista è del tipo piana e non più a falde inclinate così da poter permettere al meglio l’installazione dei pannelli solari del fotovoltaico e solare termico. I parametri urbanistici resteranno immutati. La superficie utile di ciascun piano non subirà variazioni e lo stesso vale per la destinazione d’uso dei locali e il numero di appartamenti. L’altezza massima del nuovo edificio sarà minore di quella dell’edificio esistente. Gli infissi di chiusura perimetrali, per rispettare le prescrizioni introdotte dalla normativa in materia di risparmio energetico e abbattimento del livello dei rumori, avranno un telaio in legno di notevole spessore, vetri a doppia camera e trattati acusticamente, cassonetti coibentati. Sia i valori di trasmittanza termica che quelli di abbattimento acustico dei rumori rientreranno ampiamente entro il valore previsto dalla normativa. Gli infissi interni saranno del tipo tamburato e il portoncino d’ingresso del tipo blindato e dotato di abbattimento acustico dei rumori così come previsto dalla normativa. I parapetti dei balconi verranno realizzati con materiali diversi da quelli esistenti: essi saranno costituiti da vetri antisfondamento fissati a puntoni e trasversi in acciaio inox. Sarà presente in ogni appartamento l’impianto di illuminazione di emergenza e lo stesso vale per le vie di esodo. L’androne d’ingresso sarà dotato di sistema di accensione gestito da interruttori a sensori volumetrici e di luminosità. In questo modo la presenza di una persona assieme alle condizioni di scarsa luminosità saranno condizioni per l’accensione delle lampade. Ci sarà un impianto fotovoltaico. Per quanto riguarda le reti di scarico, si è provveduto a non creare nuovi allacci in fogna, utilizzando il sistema di smaltimento esistente”. Il valore stimato (a base d’asta) dei lavori ammonta a circa 2 milioni. La graduatoria definitiva della gara sarà ufficializzata nei prossimi giorni.
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