Case popolari, Isidori difende Ater «Nessuna ombra sulla gestione»

26 Settembre 2021

Il presidente del cda replica alla richiesta di trasparenza lanciata nella marcia promossa dai comitati «Non ci sono ritardi nella ricostruzione imputabili all’azienda, ma siamo pronti ad ascoltare tutti»

L’AQUILA. L’Ater risponde alla “Marcia per l’etica e la trasparenza”, promossa da Comitatus Aquilanus, Erp e Unione inquilini rassicurando tutti sulla «piena liceità» della gestione delle case popolari.
«nessun ritardo»
Il presidente Isidoro Isidori, manifesta a nome dell’ente «la propria comprensione nei confronti degli ex inquilini che hanno inteso rappresentare il proprio disagio. È evidente», sostiene il presidente, «la presenza di uno stato di malessere che non può essere trascurato. L’invito alla trasparenza rivolto dai manifestanti porta a ribadire anche in questa sede che non vi sono ritardi nella ricostruzione da parte dell’Ater. La ricostruzione dei condomìni misti è gestita dal Provveditorato Opere Pubbliche, mentre per gli edifici di proprietà esclusiva i progetti da appaltare sono pronti e i lavori possono iniziare solo a seguito dell’avvenuto stanziamento dei fondi; monitoriamo costantemente per affidare nel rispetto delle procedure, senza perdere tempo. Abbiamo avviato procedure finalizzate alla fruizione degli incentivi statali in materia di superbonus, per migliorare la qualità di vita degli inquilini, garantendo al contempo il minor spreco di risorse e di energie».
le procedure
«Dal mio insediamento», prosegue Isidori, «nel garantire che qualunque richiesta degli inquilini viene riscontrata con la massima celerità, avverto la necessità di precisare che: le procedure per l’assegnazione sono regolate da norme statali e regionali, attuate dai Comuni a cui periodicamente l’Azienda invia l’elenco di abitazioni disponibili. Esse vengono suddivise in due gruppi, dei quali uno contiene gli alloggi pronti per l’assegnazione, mentre il secondo contempla abitazioni che richiedono interventi minimi di manutenzione per essere considerati vivibili. Gli alloggi che richiedono lavori di maggiore rilevanza, invece, vengono di norma ripristinati dall’Azienda, con fondi propri oppure regionali e statali che abbiamo sollecitato e, una volta erogati, utilizzati. Gli elenchi non possono essere oggetto di pubblicazione, anche per via delle rigide normative da seguire per le procedure di gestione e assegnazione. Per i canoni di affitto, è opportuno chiarire che le fasce più deboli appaiono tutelate dal Comune nei progetti Case con equiparazione dei canoni di locazione con quelli Ater, mentre per le fasce superiori alla seconda, il Comune applica criteri che si discostano da quelli applicati dall’Azienda e che tengono conto dei livelli reddituali, anche se con parametri propri».