Case popolari, via al bando per gli alloggi ristrutturati

Sulmona, l’assessore Bianco ha annunciato la formazione delle nuove graduatorie: «L’Ater ha investito in lavori e nei prossimi mesi avremo decine di appartamenti»
SULMONA. Riparte il bando per la formazione della graduatoria delle famiglie che chiedono una casa popolare. Lo ha annunciato ieri mattina il vicesindaco Marina Bianco sottolineando gli «ottimi risultati» ottenuti in un importante settore come quello della casa, attraverso la stretta collaborazione con l’Ater.
«In pochi mesi l’Ater ha investito circa 300mila euro in lavori di riqualificazione degli alloggi a Sulmona, grazie alla collaborazione proficua instaurata con il Comune», ricorda Bianco. «Appartamenti che stiamo consegnando in questi giorni, mentre altri saranno disponibili nei prossimi mesi dopo gli interventi previsti dall’Ater in via Angeletti, via Federico II e in altri quartieri, attraverso il Superbonus 110%, che renderà la piena disponibilità di decine di abitazioni, nuove e ristrutturate, che saranno assegnate proprio con la nuova graduatoria». Pur essendo un bando integrativo potranno accedervi tutti i cittadini con i requisiti richiesti, soprattutto quelli che sono attualmente in graduatoria, perché con l’entrata in vigore della nuova l’efficacia della vecchia decadrà automaticamente. La scadenza per la domanda di assegnazione dell’alloggio è fissata al prossimo 19 novembre. Per i lavoratori emigrati in area comunitaria Ue, la scadenza è invece il 18 gennaio 2022 e per i lavoratori emigrati in area extra Ue e rientrati la scadenza è al 17 febbraio 2022. Tra i requisiti: residenza e attività lavorativa in città da almeno 5 anni, non aver riportato condanne penali per varie specie di reati e soprattutto rientrare nel cosiddetto «disagio abitativo», che deve essere certificato dalla Asl. Fa testo la dichiarazione Isee del nucleo familiare che non deve superare l’importo annuo di 15.853 euro. Saranno esclusi dalla graduatorie le famiglie già assegnatarie di appartamenti di edilizia residenziale pubblica e chi è stato dichiarato in «stato di morosità colpevole», mentre possono fare domanda coloro che per separazione o divorzio hanno dovuto lasciare l’alloggio al coniuge. Le verifiche sulle domande che il Comune avrà il compito di istruire verranno fatte in collaborazione con Guardia di finanza e Agenzia delle entrate. Le domande vanno consegnate al Protocollo del Comune a mano o via mail o con raccomandata con ricevuta di ritorno. Infine l’assessore invita i richiedenti a consegnare la domanda in doppia copia perché con la privacy non ci saranno più i nomi sulle graduatorie, ma solo il numero di protocollo della domanda. «Ho invitato i funzionari Ater a velocizzare le procedure burocratiche, solo rispettando i tempi si possono dare risposte significative ai cittadini», sottolinea Bianco. «Con questo metodo abbiamo assegnato 10 alloggi tra dicembre 2020 e le prime settimane del 2021»,

