Case prese a sassate, è caccia ai vandali

3 Marzo 2020

Un residente va dai carabinieri: «Banda di adolescenti si diverte a colpire i vetri di notte e filma tutto con i telefonini»

PESCINA. Hanno divelto i sampietrini del lastricato per prendere a sassate le case e i negozi circostanti. C’è forse un gioco pericoloso di una banda di ragazzini, tra i 13 e i 15 anni, dietro gli atti vandalici perpetrati ai danni di alcune abitazioni di piazza XXIV Maggio a Pescina. A lanciare l’allarme è Ascenzo Venti, 68 anni, proprietario di un immobile in zona oggetto della sassaiola.
«Sradicano i sampietrini della piazza e si divertono a prendere a sassate le finestre delle case e dei negozi filmando tutto con i cellulari», racconta l’uomo che ha sporto una denuncia contro ignoti ai carabinieri. «La notte del 25 febbraio scorso», prosegue l’uomo, «gli operatori ecologici mi hanno avvisato che la finestra del mio locale, in piazza XXIV Maggio, era stata presa a sassate. Quando sono arrivato ho trovato una ventina di sampietrini a terra tra dentro e fuori e il vetro delle finestra del bagno in frantumi. Per cercare di appurare i responsabili ho deciso di trascorrere le notti successive dentro il locale. Erano circa le 22.30 di sabato quando ho sentito parlottare fuori. Mi sono affacciato sul balcone e ho visto sei o sette adolescenti. Uno era in piedi sopra la panchina e stava filmando con lo smartphone mentre un secondo cavava i cubetti dal pavimento della piazza. Poi ho sentito un botto e li ho visti fuggire. Ne avevano lanciato un ennesimo, sempre contro il mio locale. Se il sasso mi avesse preso in pieno avrebbe potuto uccidermi. Il ragazzino che ha scagliato la pietra correva barcollando, ho pensato che forse era ubriaco».
Il lunedì l’uomo è andato ai carabinieri per presentare una denuncia. Non si tratterebbe di un episodio isolato. La banda di ragazzini avrebbe preso a sassate anche un’altra abitazione vicino alla chiesa di San Giuseppe e sfondato porte e finestre di una casa disabitata poco distante.
Sulla vicenda indagano i militari della caserma di Pescina.
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