Caserma vigili, la beffa dei lavori fermi

28 Aprile 2018

A settembre dell’anno scorso cerimonia per l’avvio degli scavi. Ora è tutto bloccato: nuovi intoppi tra progetto e sottoservizi

L’AQUILA. Questa è la storia del cantiere-fantasma di una caserma che attende da nove anni la ricostruzione. Chi la dovrebbe abitare tutti i giorni – ovvero i vigili del fuoco, gli “angeli del terremoto” – farebbe volentieri a meno, forse, di qualche premiazione, al netto dell’immancabile retorica che spesso vi si accompagna. E, magari, baratterebbe volentieri le medaglie di cui, nel post-sisma, il Corpo ha fatto incetta con una struttura finalmente ricostruita, antisismica ed efficiente, per migliorare il servizio al cittadino. Neppure la cerimonia col prefetto Giuseppe Linardi che sfila tra i reparti per la consegna dei lavori del cantiere di viale Panella, risalente ormai al 21 settembre 2017, è bastata per avviare definitivamente a soluzione questo vero e proprio paradosso della ricostruzione pubblica post-sisma.
LE PROMESSE. Il 21 settembre dell’anno scorso fu detto, davanti alle autorità, che finalmente si sarebbe dato il via al cantiere, otto anni dopo il terremoto. «Siamo riusciti a superare ogni problema», dissero i tecnici in quell’occasione. E invece, dopo la delimitazione dell’area di cantiere, il trasferimento di alcuni container per la logistica e l’avvio dei primissimi scavi tutto si è di nuovo fermato poco dopo. E neppure la scusa del periodo invernale inadatto a lavori del genere ha retto alla prova del nove. È arrivato il caldo, ma i lavori sono rimasti al palo. Il progetto, insomma, che prevede due anni di lavori per un totale di 5 milioni e mezzo, stenta incredibilmente a decollare.
IL CASO. A questo punto, dagli stessi vertici dei vigili del fuoco trapela un certo imbarazzo, per una situazione incresciosa che è stata al centro, tra l’altro, di un recente vertice tecnico al quale hanno preso parte anche rappresentanti del Provveditorato alle opere pubbliche. Lo stato di fatto è noto: le ruspe sono ferme. Ma cosa sta bloccando ancora l’avvio dei lavori? Le problematiche sarebbero di diversa natura. Gli intoppi riguarderebbero, secondo quanto si è appreso, lo stesso progetto definitivo. Altri ostacoli sono rappresentati dalle opere strutturali a protezione dei palazzi circostanti, per garantire la massima sicurezza durante le operazioni di scavo, che interesserebbero anche una parte di via Pescara. Inoltre, sarebbero emerse “sorprese” dal sottosuolo. Si parla di un tratto di sottoservizi da aggirare e del rinvenimento di un grosso serbatoio in amianto, da bonificare insieme a una parte di terreno contaminato da oli e combustibili. Insomma, i tempi sono destinati ad allungarsi ulteriormente. L’altro nodo da sciogliere è il visto del Genio civile. Roba da poco, in definitiva.
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