Casette post-sisma, regolamentazione attesa

17 Aprile 2022

De Santis (Idv): «Dopo la sentenza della Corte costituzionale, ora il problema va risolto con il Prg»

L’AQUILA. Il tema delle casette provvisorie realizzate nel post-terremoto e della loro regolamentazione dal punto di vista urbanistico resta al centro del dibattito cittadino. Dopo la sentenza della Corte costituzionale da più parti viene invocata una regolamentazione che possa chiarire anche i dubbi. Secondo il consigliere comunale Lelio De Santis (Idv-Cambiare insieme) «ora il problema va risolto con il Piano regolatore generale».
«La legge regionale 29/20, dopo la decisione favorevole della Corte costituzionale, consentirà ai Comuni del cratere sismico di stabilizzare le casette, compatibili con le norme amministrative, realizzate per l’emergenza dopo il terremoto del 2009», scrive De Santis. «L’intento è quello di regolarizzare centinaia di casette realizzate ai sensi della delibera 58 e ubicate in zone non sottoposte a vincolo idrogeologico e ambientale. Non deve trattarsi di una sanatoria generalizzata, ma di una presa d’atto di realizzazioni di abitazioni di famiglie, che avevamo visto distrutta o non più inutilizzabile la propria casa. D’altra parte, in questi 13 anni le amministrazioni comunali non hanno assunto alcuna determinazione al riguardo, quasi a voler tollerare o legittimare le circa 5.000 casette, di cui oltre la metà senza titolo edilizio. Una volta prevista la possibilità normativa di regolarizzazione, ora tocca al consiglio comunale stabilire modalità e requisiti dentro una cornice pianificatoria rivista e attualizzata. A tal fine, il Nuovo Piano regolatore generale, la cui bozza giace dal 2017 nei cassetti, diventa lo strumento necessario a dare una risposta realistica, rispettosa delle tante famiglie ed anche di un assetto urbanistico organico, ma rispettoso dell’ambiente».