Casette temporanee, è svolta normativa

3 Febbraio 2023

Il Comune avvia l’adeguamento dello strumento urbanistico. Biondi e De Santis: «Basta incertezze»

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila annuncia una svolta normativa sulle casette post-sisma.
Nominato, infatti, il gruppo di lavoro che avrà il compito di predisporre una proposta per adeguare lo strumento urbanistico, con lo scopo di ricomprendere le aree dove sono stati costruite le casette temporanee dopo il terremoto del 2009. Lo ha stabilito la giunta comunale, approvando ieri una delibera con la quale ha designato i componenti del nuovo organismo. Si tratta del segretario generale del Comune, Lucio Luzzetti, del dirigente del settore Avvocatura, Domenico de Nardis, e del responsabile del settore Ricostruzione privata e urbanistica, Roberto Evangelisti.
«La legge regionale 29 del 2020», hanno spiegato il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore alle Politiche urbanistiche Francesco De Santis, «ha previsto che i Comuni abruzzesi delle aree dei crateri sismici 2009 e 2016 possano adeguare i rispettivi strumenti urbanistici, anche con delle deroghe, con l’obiettivo di inserire nelle aree edificabili i lotti interessati da strutture e manufatti temporanei realizzati a seguito degli eventi sismici. Ciò, a condizione che gli stessi siano conformi ai titoli autorizzativi o alle comunicazioni previsti per legge, oppure alla normativa emergenziale emanata a seguito degli eventi sismici». Biondi e De Santis hanno anche ringraziato il presidente del consiglio comunale Roberto Santangelo, che è pure vicepresidente del consiglio regionale, «per aver promosso l’iniziativa di legge regionale, che sblocca questa annosa situazione».
Hanno poi concluso: «Il gruppo di lavoro dovrà naturalmente approfondire le tematiche sviluppate dalla legge regionale, onde formulare una proposta che preveda le modalità che porteranno, laddove possibile, alla regolarizzazione delle casette di questo genere. In ogni caso, la delibera di oggi permette finalmente, dopo quasi 14 anni, di uscire da quelle incertezze che, fino ad oggi, sono state dissipate solo dalla magistratura amministrative, e di porre dei capisaldi attraverso i quali, in modo chiaro e trasparente, i cittadini interessati potranno sapere come comportarsi in ordine i manufatti in questione».