Casini accusa: «Caduta di stile da Cirilli»

Il sindaco all’attore: mai ricevuto una telefonata, né per annunciare il progetto né per coinvolgere il Comune nell’evento
SULMONA. «Se si ha l’intenzione di organizzare un evento di grande impegno come la terza edizione del Premio Ovidio ci si muove almeno tre mesi prima, coinvolgendo tutti i protagonisti che hanno contribuito al grande successo dell’edizione dello scorso anno. In questi mesi non ho mai ricevuto una telefonata da Gabriele Cirilli, né per annunciare il progetto né per coinvolgere il Comune nell’evento. Farlo adesso e nel modo in cui l’ha fatto mi sembra solo un pretesto per giustificare una decisione, quella di non fare più il Premio, almeno a Sulmona, che era stata presa già da molto tempo». Chiamata nuovamente in causa dall’attore sulmonese Gabriele Cirilli, e indicata come maggiore responsabile insieme alla Fondazione Carispaq e all’associazione culturale Metamorphosis del mancato svolgimento della terza edizione del Premio, Annamaria Casini, compagna d’infanzia dell’attore ma soprattutto sindaco della città, risponde per le rime affermando che «Cirilli non aveva alcuna intenzione di portare avanti l’evento nella sua città». Nel suo ultimo intervento, Cirilli aveva affermato che «l’evento non ha avuto più luogo perché con grande amarezza sono spariti tutti coloro che avevano promesso il sostegno economico e morale, a partire dal sindaco di Sulmona fino e dai presidenti delle fondazioni sponsor dell’evento».
«Ripeto», prosegue il sindaco Casini, «che sull’argomento non ho mai sentito Cirilli né per telefono né di persona. Se si ha l’intenzione di organizzare un evento di tale portata, quanto meno le richieste di patrocinio o di contributo economico vanno inviate qualche mese prima. Evidentemente non c’era alcuna intenzione di organizzare la manifestazione. Tuttavia non possiamo non stigmatizzare la caduta di stile nei confronti della sua città ma soprattutto dei volontari della parrocchia in cui è nato e cresciuto senza i quali non sarebbe stato possibile organizzare lo spettacolo e che ora accusa per un fantomatico compenso che non avrebbe percepito».
Nel suo ultimo intervento, Cirilli ha affermato di avere un accordo professionale ed economico esclusivamente con l’organizzazione “Associazione Insieme Semplicemente”, che consisteva nella retribuzione del compenso (si parla di 3mila euro), che ad oggi non gli sarebbe stato riconosciuto e che sarebbe relativo allo scorso anno. Ma dalla parrocchia smentiscono anche questo particolare, facendo sapere che Cirilli aveva sempre affermato pubblicamente di non pretendere alcun compenso, in pubblico e in presenza dei frati della parrocchia di San Francesco di Paola, ma di averlo chiesto, tra lo stupore di tutti, solo a conclusione dell’evento, senza però firmare alcun contratto o emettere una fattura su quanto gli doveva essere corrisposto.
Sulla vicenda interviene anche il circolo cittadino del Pd. «La reazione delle istituzioni, che si pensa siano deputate essenzialmente alla cura dell’interesse della collettività», si sostanziano nelle timide dichiarazioni di una sindaca in balìa degli eventi», affermano dal Pd, «sempre più impacciata e assolutamente fuori contesto, di nessuna efficacia concreta. Della preoccupazione di recuperare una manifestazione, unanimemente giudicata un successo, e un rapporto, anche dal punto di vista umano, con l’uomo di spettacolo evidentemente legato a Sulmona, nessuna traccia. Le dimostrazioni di incapacità e affidabilità di questa amministrazione nel guidare una comunità con autorevolezza», concludono dal Pd, «si susseguono ormai con regolarità sconcertante. I disastri provocati sono sotto gli occhi di tutti».
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