Casini: «Andrò avanti per la mia città»

3 Dicembre 2019

Il sindaco: «Attendo un confronto». Gerosolimo ai 5 pronti a lanciare il salvagente: «Che tristezza, spariranno dalla scena»

SULMONA. Andare avanti per una città che non merita l’ennesimo commissariamento. Il sindaco Annamaria Casini scaccia l’incubo di una crisi politica che aprirebbe le porte del Comune a nuove elezioni. E al quinto commissariamento consecutivo negli ultimi 19 anni, che sono stati caratterizzati da 5 sindaci e 4 commissari. «Non mi dimetto», precisa la Casini, «tante cose sono state fatte e ancora altre vanno fatte per il bene della città. Le dimissioni dei consiglieri, e l’arrivo di un altro commissariamento, sarebbero un gesto molto irresponsabile, che Sulmona e i suoi cittadini non meritano. Per questo sono in Comune e ho intenzione di andare avanti con la consiliatura, che non si riferisce al solo sindaco, ma che chiama in causa la collaborazione dei consiglieri».
In riferimento alla possibilità di riaccogliere in maggioranza gli ex consiglieri Fabio Pingue, Roberta Salvati e Mauro Tirabassi, a cui potrebbero aggiungersi i colleghi di minoranza Maurizio Balassone e Francesco Perrotta, il sindaco preferisce glissare. «Non sono la protagonista di questa vicenda», aggiunge, «la decisione spetta ai consiglieri, con cui contatti non mancano, ma la determinazione della situazione non spetta a me, che sono in attesa di un confronto delle forze politiche, con la consapevolezza che un programma politico da seguire c’era, c’è e ci sarà».
Per il sindaco andrebbe interrotta l’ingovernabilità che riguarda la città.
«Andare a casa ora sarebbe da irresponsabili», continua il sindaco, «nel frattempo, continuo a lavorare come ho sempre fatto».
Da parte loro, i consiglieri capeggiati dall’ex sindaco Bruno Di Masci, che a febbraio erano entrati in maggioranza per evitare un commissariamento lungo un anno e sei mesi, rivendicano l’esperienza a termine della giunta tecnica. «Usciremo a gennaio dalla maggioranza per andare al voto in primavera 2020», continua ad avvertire l’ex sindaco Di Masci, lasciando intendere giorni contati per Casini.
Un piano che potrebbe essere rovinato dai cinque consiglieri pronti ad entrare in maggioranza per contrastare quello che definiscono il diktat dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. «Provo profonda tristezza verso i 5 consiglieri», replica quest’ultimo, «tre dei quali prima di maggioranza, oggi di minoranza, ma pronti a tornare in maggioranza, per odio, rabbia, invidia, oltre ovviamente a una assoluta incapacità di esprimere un concetto positivo e costruttivo. Sono certo che scompariranno dalla scena politica».
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