Casini, denigratori Pd nel mirino: «Lotta alla cultura della discordia»

13 Dicembre 2019

Lo sfogo dopo l’ennesimo attacco del circolo Dem sulla perdita dei fondi per la villa comunale «Questi signori e signore comincino a operare per svelenire il dibattito, guardo ai fatti e resto leale»

SULMONA. «Scrivo per un sentimento di rispetto e lealtà verso l’elettorato che circa tre anni e mezzo fa ha scelto me come sindaco di Sulmona nell’ambito di una proposta che segnasse il cambiamento. Fu quasi un plebiscito, un mandato forte che ha sempre rappresentato per me la motivazione principale, conscia di una fiducia che i cittadini riponevano per realizzare un progetto per la città, a cui quotidianamente ho fatto riferimento come impegno e guida del mio operato».
Dopo l’ennesimo attacco ricevuto ieri mattina dal circolo del Partito democratico, che prendendo spunto dalla perdita del finanziamento per la riqualificazione della villa comunale, invita gli amministratori a dedicarsi «a qualche opera compassionevole dove non è richiesta la pur minima competenza», il sindaco Annamaria Casini ha scritto ai suoi cittadini. Un vero e proprio sfogo in cui evidenzia il livello sempre più basso in cui è finito il dibattito politico. La crisi in giunta innescata dall’ex alleato Bruno Di Masci, infatti, continua ad avvelenare il clima col rischi o di nuove elezioni
«Da sempre, ma soprattutto nell’ultimo periodo, sto ricevendo attacchi gratuiti e infondati da gruppi politici che si stanno preparando a prossime elezioni e ad una campagna elettorale senza argomenti», scrive Casini, «ma con toni ingiuriosi verso la mia persona e dimostrando nessun rispetto per l’istituzione che rappresento: segno di un degrado morale e politico veramente imbarazzante, anzi preoccupante. Comunicherò, nei prossimi giorni, alla città, insieme ai miei sostenitori e collaboratori, come fatto anche lo scorso anno, i tanti risultati raggiunti e quanto ancora è in itinere».
«Ho sempre lavorato al servizio e per il bene di Sulmona», prosegue nella lettera il sindaco Casini, «senza risparmiarmi, con enormi sacrifici anche personali, trascurando famiglia e professione, giorno dopo giorno, per tutti questi 42 mesi, in nome di un patto fatto con i miei elettori e nel rispetto dell’Istituzione che rappresento. La politica della denigrazione, della violenza verbale e della calunnia, della sprezzante e sterile polemica su ogni argomento non mi appartiene. La cultura della discordia, della divisione, della demolizione, causa da sempre delle sventure di questa città, è il primo nemico da combattere. Io guardo ai fatti, fedele ad un impegno sul campo che oggi mi vede responsabile amministrativamente, civilmente, penalmente e moralmente verso la mia città, che governo con impegno costante e quotidiano, serena nel giudizio che a tempo debito solo gli elettori dovranno dare e consapevole delle numerose difficoltà e del dissenso generale e della sfiducia che attanaglia il sentimento comune verso chi amministra».
A conclusione della lettera, il sindaco Casini lancia una provocazione ai suo denigratori invitandoli a lavorare a favore della città e non contro qualcosa o qualcuno.
«Invito questi signori e signore della politica cittadina», ribadisce il sindaco di Sulmona, «dal desistere da un disegno contro, ma comincino a operare nell’interesse della città prima di tutto svelenendo il dibattito e mostrando ai cittadini e a quanti ci osservano a livello regionale uno spettacolo all’altezza delle potenzialità e storia della nostra Sulmona».
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