Casini e le elezioni del 2021: «Disponibile a ricandidarmi»

2 Gennaio 2021

Il sindaco: «Lavorare a un rinnovato progetto amministrativo, prossime sfide su basi solide Sgarbi? Sarà accolto se vorrà dare contributi utili, ma per la politica ci sono i sulmonesi»

SULMONA. È il primo sindaco donna nella storia amministrativa di Sulmona. E probabilmente sarà il primo sindaco, dopo venti anni e cinque legislature, a portare a termine il proprio mandato, in scadenza tra qualche mese. All’inizio del nuovo anno, che sarà anche quello delle nuove elezioni, Annamaria Casini fa il punto della sua esperienza a Palazzo San Francesco.
Ci lasciamo alle spalle un 2020 difficile, quale bilancio fare?
«Un anno orribile che nessuno si sarebbe mai aspettato di vivere. Con grande determinazione, abbiamo dovuto trovare risorse e nuove soluzioni organizzative in Comune per garantire sicurezza per dipendenti e utenti e nello stesso tempo continuare a offrire servizi ai cittadini. Abbiamo dovuto fare i conti con un sistema sanitario molto fragile, soprattutto per la medicina territoriale che sarebbe dovuta essere il primo baluardo di difesa contro il virus. Insieme ai sindaci del Comitato ristretto ho portato avanti un incessante lavoro di proposta e stimolo, a volte anche di contrasto, verso Asl e Regione, per sostenere un rinforzo dei servizi sanitari e superare quella precarietà che in molti casi ci ha accompagnati. Abbiamo dovuto salutare tanti che non ci sono più e voglio ricordare per tutti il mio vicesindaco Nicola Angelucci che ha lasciato un vuoto incolmabile».
Il 2021 è l’anno delle nuove elezioni di Sulmona, quali interventi ancora da fare?
«Particolare attenzione sarà data all’edilizia scolastica. Interventi di decoro urbano riguarderanno il centro storico, ci sarà la riapertura di antichi palazzi, sperimenteremo il bike sharing. Gli altri obiettivi? La pista ciclabile nella zona delle Marane, Spazio Ovidio, inclusione sociale, saranno avviati i Puc per l’utilizzo dei percettori del reddito di cittadinanza su gestione musei, aree verdi e manutenzione comunale. Seguiremo l’attuazione della tratta con treno a idrogeno Sansepolcro-Sulmona e il potenziamento della linea Roma-Pescara. Altro punto fondamentale è riprendere al più presto la battaglia per la salvaguardia del tribunale».
Ma lei si ricandida?
«Oggi sono concentrata sull’impegno di portare a termine al meglio il mandato nel rispetto dei tantissimi elettori che hanno creduto in me come sindaco. Le basi per il futuro di Sulmona sono state poste in questi anni di difficile attività e una continuità progettuale è auspicabile per la realizzazione di un vero cambiamento. Ora si deve lavorare a un rinnovato progetto politico-amministrativo per garantirne il prosieguo e affrontare le prossime sfide su basi solide, con il giusto assetto e le idee chiare. Per me conta soprattutto il progetto politico prima ancora delle candidature e con questi presupposti sarò sempre a disposizione con spirito di servizio per la mia città».
Sulmona città di arte e cultura finita al centro delle critiche di Sgarbi. Cosa l’ha più ferita?
«È una polemica per me chiusa, perché il valore culturale e storico di Sulmona è fuori discussione. Molta progettualità in questi anni è stata portata avanti e molto è in corso e c’è da fare. Lo storico Sgarbi, se ha interesse reale a dare contributi utili per la città, sarà accolto da tutti a braccia aperte. Per il resto Sulmona credo debba e possa esprime progetti politici promossi da sulmonesi».
Errori che non rifarebbe?
«Purtroppo, chi fa sbaglia, così si dice. E di errori sicuramente ne sono stati fatti in questi anni e con onestà intellettuale vanno analizzati per evitarli in futuro e migliorare per il bene comune».
L’economia soffre. Come può intervenire il Comune?
«Abbiamo sostenuto con un apposito bando le piccole imprese con risorse comunali e allocheremo nuove risorse anche nel prossimo anno per dare un aiuto concreto soprattutto a quelle attività che hanno sopportato più di altre il peso delle chiusure».
Le iniziative e i progetti fatti per la città di cui va più fiera?
«Abbiamo investito molte energie su cultura e turismo come risorsa chiave della città. Un progetto importante è la riqualificazione dell’Area celestiniana e di Campo 78, acquisito ormai al patrimonio dell’Ente. Con due minibus per mobilità da e per Abbazia celestiniana è nato un progetto di valorizzazione culturale con percorsi turistici e un sistema di ciclovie di mille km e 14 percorsi che coinvolgono 27 comuni del cuore d’Abruzzo. Importante è il progetto per il centro storico con la realizzazione dell’area pedonale urbana con l’ampliamento di aree pubbliche per dehors e tavolini all’aperto, ciò ha reso corso Ovidio un vero salotto. Ma mi piace ricordare anche l’attenzione alla sicurezza del territorio e all’ambiente con il potenziamento della video sorveglianza, l’aggiornamento del Piano di protezione civile. Non dimentichiamo poi che il nostro è un Comune riciclone, con il 77,5% di rifiuti differenziati. Un Comune che porterà avanti la battaglia contro impianti impattanti come la centrale di compressione del gas. Grande attenzione la daremo alla riorganizzazione dell’Ente, con rinnovo del personale, le assunzione di nuovi dirigenti e funzionari, il potenziamento dei servizi erogati».
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