Casini: governo di larghe intese

19 Febbraio 2019

Appello del sindaco ai gruppi consiliari: «La nostra città non merita un altro commissariamento»

SULMONA. «Il patto del 2016 premiato dagli elettori non è fallito. Da lì si può ripartire per continuare il buon governo della città con chiunque voglia collaborare». Nel dichiararsi assolutamente contraria all’ennesimo commissariamento «che porterebbe Sulmona in una crisi irreversibile», Annamaria Casini esce allo scoperto, alla vigilia del consiglio comunale, chiesto dal gruppo consiliare del Pd e dall’indipendente Elisabetta Bianchi, che porterà ad una resa dei conti dopo l’uscita dalla maggioranza del gruppo di Avanti Sulmona, coi consiglieri Fabio Pingue e Katia Di Marzio che è anche presidente del consiglio. La situazione, infatti, vede attualmente la maggioranza sotto di due consiglieri rispetto all’opposizione il che porterebbe inesorabilmente alla caduta dell’amministrazione Casini. «Finora sono rimasta in silenzio ma continuando ad operare al servizio della città», precisa il sindaco, «non sono morbosamente attaccata alla poltrona, ma ritengo in coscienza che un primo cittadino debba portare a compimento il suo mandato. Ed io non sono un capitano che abbandona la nave».
Il sindaco dice di non temere il confronto in aula consiliare, che invece – a suo dire –potrebbe rappresentare la chiave di volta per un nuovo corso amministrativo che porti Sulmona fuori dalle sabbie mobili in cui è finita anche a causa delle recenti contese elettorali. «È bene che nella sede istituzionale ognuno faccia la sua parte accantonando le proprie ambizioni personali», prosegue Casini, «io ascolterò tutte le istanze, le critiche e i suggerimenti da qualsiasi parte arrivino e farò di tutto per trovare una soluzione. Mi rivolgo anzitutto ai consiglieri che con me nel 2016 hanno aderito al patto “Noi per Sulmona”, nessuno escluso», incalza il sindaco, «ma il mio appello al senso di responsabilità e di servizio verso la città è rivolto all’intero consiglio comunale affinché si arrivi a un governo che lavori stabilmente e in serenità, per risolvere le istanze più urgenti come sanità, centrale Snam, trasporti e tribunale. Lasciare la città senza governo significherebbe perdere in partenza tutte queste battaglie con ripercussioni gravissime non solo sui Sulmona ma su tutto il centro Abruzzo». Il sindaco invita tutti ad assumersi le proprie responsabilità. «Basta con i tatticismi che troppi danni hanno già provocato», conclude, «è inaccettabile che interessi personali o di partito vengano anteposti al bene comune calpestando la stessa dignità della città che non merita di restare senza una guida amministrativa. È già accaduto troppe volte, da circa 20 anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. È giunto il momento di dimostrare se si tiene davvero a Sulmona e al suo futuro».
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