Casini rilancia l’appello a rimanere a casa

17 Marzo 2020

Controlli in città della polizia locale e a Palazzo San Francesco è stato attivato il telelavoro  

SULMONA. L’imperativo categorico dei sindaci del territorio è di restare a casa e denunciare la propria presenza in caso di ritorni dalle zone del Nord Italia. L’intento è quello di tenere il coronavirus fuori dai confini della Valle Peligna, Valle del Sagittario e Valle Subequana, visto che in Alto Sangro ci sono già due casi positivi. Così il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini rinnova un appello in tal senso. «Tutti coloro che fanno rientro a Sulmona per qualsiasi motivo devono seguire scrupolosamente il protocollo previsto, restando in quarantena e con grande senso di responsabilità e rispetto doveroso nei confronti di tutti, effettuare la comunicazione al medico di famiglia o all’Asl», invoca il primo cittadino, che chiede la massima collaborazione.
«È importante segnalare e restare in casa», prosegue il sindaco. «Ognuno di noi deve fare la propria parte al fine di contrastare la diffusione del contagio di un virus molto aggressivo, capace di trasmettersi in maniera veloce. È una situazione di emergenza nazionale che richiede grande sacrificio e senso civico». Nel frattempo continuano i controlli da parte della polizia municipale, che finora non ha, però, rilevato irregolarità. «La polizia locale è impegnata quotidianamente sulle strade cittadine per effettuare il controllo a pedoni, auto e attività economiche, per verificare il rispetto della disposizione di restare a casa, salvo motivi di necessità e con le dovute precauzioni. A Sulmona ad oggi non si sono registrati casi locali di contagio e per questo torno a ribadire che restare a casa è necessario per contenere la diffusione del virus. Così contrasteremo tutti insieme il contagio». In questa direzione va, dunque, l’attivazione del lavoro a distanza per quei dipendenti comunali che ne hanno fatto richiesta e che non svolgono attività per le quali è necessaria la presenza in sede. «Abbiamo stilato un regolamento», continua il sindaco, «per far in modo che i dipendenti possano svolgere il loro lavoro da casa. Voglio invitare anche tutte le altre aziende del territorio a fare lo stesso o ad attuare le misure di sicurezza previste». In questo senso va anche il prolungamento della chiusura al pubblico degli uffici di Saca fino a lunedì 23 marzo compreso. (f.p.)
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