Caso Boschetti, la replica di Acerbo

L’AQUILA. «Il tono ferocemente offensivo della sua risposta è pari all'inconsistenza degli argomenti e non smentisce neanche una virgola di quanto abbiamo dichiarato se non confermarci nel giudizio...
L’AQUILA. «Il tono ferocemente offensivo della sua risposta è pari all'inconsistenza degli argomenti e non smentisce neanche una virgola di quanto abbiamo dichiarato se non confermarci nel giudizio preoccupato sulla qualità delle classi dirigenti di questa regione. È' evidente che abbiamo toccato un nervo scoperto e, come recita una vecchia canzone, la verità fa male», così risponde Maurizio Acerbo sul «caso Boschetti» dopo la nota del vicepresidente dell'Ato che ha vinto l'appalto per i sottoservizi, Gianni Frattale. «Da presidente dell'Ance aquilana questo signore dovrebbe preoccuparsi che vengano fugate tutte le ombre sugli appalti per la ricostruzione anche per rendere più forte la sua comunità e la sua categoria nel rivendicare risorse certe dal governo», prosegue Acerbo, «invece con l'associazione di imprese di cui è' vice-presidente affida un incarico a un politico condannato alimentando quella immagine negativa che tanta parte dell'opinione pubblica nazionale si è fatta su chi gestisce la ricostruzione. Frattale mistifica anche il carattere della nostra denuncia e vuol far credere che noi sindachiamo l'appartenenza politica dell'avvocato Boschetti trasformato in un'improbabile vittima. Noi contestiamo che Frattale e i suoi soci abbiano incaricato un politico condannato per gravi reati nell'ambito del processo Sanitopoli ed è inutile che Frattale cambi discorso con sciocche polemiche campanilistiche che non ci interessano».
«Il punto non è l'appartenenza al Pd o l'amicizia di Boschetti con D'Alfonso ma il fatto che si tratta di un condannato - insiste l'ex parlamentare e consigliere regionale Acerbo - La risposta di Frattale dimostra per l'ennesima volta che la questione morale non è tema su cui debba dire parole chiare solo la politica ma anche il mondo delle imprese e le sue organizzazioni. Cosa dicono Ance nazionale e regionale? Cosa dice Confindustria? È' normale la risposta di Frattale? Non suscita alcuna reazione il fatto che l'ufficio legale del più grande appalto pubblico aquilano sia affidato a un politico condannato?».
«Va detto», conclude, «che più che il polverone di Frattale turba il silenzio della politica comunale e regionale».
Una polemica a più voci, dunque, destinata probabilmente ad allargarsi ad altri soggetti.
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