Caso di febbre Dengue in paese: scattano le indagini sulle zanzare

L’Istituto zooprofilattico verifica la presenza degli insetti in zona. Si tratta della specie Aedes aegypti A Pero dei Santi al via le operazioni di disinfestazione: scuole e centro per disabili chiusi fino a domani
CIVITA D’ANTINO. La Regione Abruzzo ha avviato una serie di accertamenti dopo il caso di febbre Dengue rilevato a Pero dei Santi, frazione di Civita d'Antino. «La Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila e l’Istituto Zooprofilattico di Teramo», si legge in una nota di Palazzo Silone, «hanno attivato tutti i protocolli di sicurezza sanitaria per la gestione del caso di febbre Dengue». In particolare, l’Izs ha dato il via alle verifiche necessarie ad accertare la presenza della zanzara della specie Aedes aegypti nella zona di Civita d'Antino: la Dengue – come rilevano gli esperti – non è trasmissibile da uomo a uomo ma soltanto attraverso la puntura di questo particolare insetto. Ieri mattina intanto hanno preso il via le operazioni di disinfestazione a Pero dei Santi dopo che una donna – domiciliata a Roma ma che ha trascorso alcuni giorni in paese durante il periodo di incubazione – ha contratto la febbre Dengue. La bonifica ha riguardato la scuola dell’infanzia San Lidano Avella, il centro diurno per disabili e la delegazione comunale in piazza San Lidano. Tutti edifici compresi nel raggio di 200 metri dall’abitazione in cui l’anziana ha trascorso il fine settimana del 21-22 ottobre e il ponte del primo novembre. È stato proprio nella giornata di Ognissanti che la signora ha accusato i primi sintomi: ora è ricoverata nel reparto di Malattie infettive dello Spallanzani di Roma e le sue condizioni sono stazionarie. A Civita d’Antino la scuola, il centro per disabili e la sede municipale resteranno chiusi fino a domani (compreso) per consentire le operazioni di bonifica. Il provvedimento è arrivato dirittamente dal sindaco Sara Cicchinelli: «La gente in paese è tranquilla, abbiamo attivato il protocollo di prevenzione e tutto il necessario per evitare contagi», spiega il primo cittadino. Le operazioni sono state eseguite da una ditta specializzate, con le spese interamente a carico del Comune. Procedure che rientrano nel Piano nazionale Arbovirosi. «Si tratta, in ogni caso», rileva ancora la Regione Abruzzo, «di misure messe in atto a scopo precauzionale, in attesa del completamento dell’indagine epidemiologica e degli ulteriori accertamenti affidati all’Istituto superiore di Sanità».
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