Caso di meningite in ospedale: gravissima insegnante di 46 anni

L’Asl esclude ipotesi di contagio: «Non serve profilassi e non esiste un pericolo per la popolazione» La preside Liberatore: «Per noi un fulmine a ciel sereno. Massima vicinanza alla sua famiglia»
L’AQUILA. È ricoverata in condizioni disperate, nel reparto di Rianimazione, un’insegnante aquilana, madre di due figli, che secondo i medici è affetta da una forma di meningite. La donna era stata ricoverata mercoledì 15 gennaio in ospedale e le sue condizioni sono andate peggiorando tanto da essere trasferita nel reparto di rianimazione. L’elettroencefalogramma è tenuto sotto controllo nella speranza che le funzioni cerebrali riprendano.
INTERVIENE L’ASL. L’Azienda sanitaria, su disposizione del manager, Roberto Testa, ha diramato un comunicato nel quale non indica la patologia esatta di cui soffre la pazienta, ma esclude contagio. «Il tipo di meningite da cui è affetta la paziente non ha carattere contagioso», si legge nel comunicato, «non necessita di profilassi e non rappresenta quindi un pericolo per la popolazione. La donna è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione del San Salvatore. La direzione Asl ha informato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, per avviare eventuali azioni congiunte che però al momento non si rendono necessarie». La comunicazione al sindaco si è resa necessaria in quanto egli, in qualità di rappresentante della comunità locale, potrà emanare provvedimenti urgenti al verificarsi di situazioni di particolare gravità che interessano l’igiene e la sanità pubblica.
SCUOLA IN ANSIA. Preoccupazione nella comunità dell’istituto comprensivo Amiternum, dopo quanto accaduto all’insegnante di sostegno della scuola. A farsi portavoce di tutto il corpo insegnante e del personale è la preside Gabriella Liberatore, che fin dalle prime ore di giovedì mattina ha appreso la notizia. «Subito mi sono attivata per comprendere che cosa fosse realmente accaduto e se ci fossero elementi di pericolosità», spiega. «Siamo sempre stati rassicurati da parte dei medici riguardo all’eventualità di contagi. Ho monitorato tutti i canali di informazioni che sono riuscita a raggiungere per capire cosa fosse meglio fare per la scuola. I medici hanno da subito escluso la possibilità di infezioni. In ogni caso, per queste situazioni esistono protocolli molto precisi». Le lezioni, infatti, ieri mattina si sono svolte regolarmente, senza nessun disagio per gli alunni. «Abbiamo voluto inviare subito un messaggio rassicurante alle famiglie», continua la dirigente scolastica. «È stato un fulmine a ciel sereno. Ci dispiace tantissimo per l’insegnante e per la famiglia, soprattutto i figli. Esprimo tutta la mia vicinanza a loro. La collega l’ho conosciuta quest’anno e l’ho subito apprezzata». L’insegnante, infatti, ha ottenuto a ottobre un contratto a tempo determinato nella scuola come insegnante di sostegno. Le colleghe si sono subito legate alla nuova insegnante e si sono strette alla famiglia in questi giorni. «A scuola si respira un clima di preoccupazione e vicinanza», conclude Liberatore. «Solo qualche giorno fa la docente era a scuola senza problemi. Non c’era stato nessun segnale di quanto sarebbe accaduto: come scuola siamo sempre in allerta per evitare situazioni spiacevoli. Si tratta di una bruttissima sorpresa davvero imprevedibile».
VEGLIA IN PARROCCHIA. L’insegnante di sostegno a tempo determinato nell’istituto Amiternum ha 46 anni e abita a Pianola, dove è residente tutta la sua famiglia. La comunità della popolosa frazione si è stretta intorno all’insegnante e ai suoi cari per sostenerli. Nella notte, nella parrocchia di Pianola, si è tenuta una veglia di preghiera per chiedere la guarigione, presieduta dal parroco don Luciano Bacale Efua.
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