Caso Lorena, si cerca un giovane: ha agevolato la 16enne nella fuga

Resta da capire se l’allontanamento è stato volontario o se la studentessa è stata circuita da qualcuno Non si trovano i soldi e i gioielli presi ai nonni. La ragazza è ospitata in una struttura in Lombardia
GIOIA DEI MARSI. Dopo il ritrovamento di Lorena, la 16enne scomparsa da Gioia dei Marsi la sera del 28 maggio scorso, resta il giallo sulle dinamiche che hanno portato alla fuga. La minorenne è stata ritrovata da sola a Milano in stato confusionale. Chi era con lei l’aveva lasciata al suo destino, mettendone a rischio l’incolumità. Una persona che si trovava in Lombardia per motivi di lavoro l’ha trovata in strada, provata, senza documenti, sola, smarrita e l’ha accompagnata al più vicino commissariato. Dopo l’identificazione, è stata ospitata in un centro di accoglienza per minori. Nessuna traccia però della persona che era con lei e con la quale si sarebbe allontanata da casa. Si tratta di un ragazzo italiano. In una telefonata arrivata due settimane fa al centralino della trasmissione Chi l’ha visto? la studentessa aveva affermato di non essere da sola. Ascoltata dagli agenti della polizia di Milano, non ha fornito alcuna informazione sull’identità di questa persona e non ha spiegato neanche come è arrivata a Milano e dove è stata in questi 37 giorni. Oltre all’inchiesta aperta all’Aquila dalla Procura del tribunale per i minori, si indaga anche sul possibile reato di sequestro di persona, inchiesta quest’ultima nelle mani del procuratore di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato. Le indagini della Procura marsicana dovranno fare luce anche su quanto accaduto in merito ai preziosi e ai soldi (20mila euro circa) spariti dalla casa dei nonni quella sera del 28 maggio. Il cellulare della ragazza inoltre è stato trovato in possesso di uno straniero di nazionalità marocchina dagli agenti del commissariato di Tor Carbone a Roma. Lo straniero sarebbe stato ascoltato e dalla polizia sostenendo che il cellulare le sarebbe stato ceduto in cambio di denaro. Nel frattempo, almeno per il momento, la 16enne dovrà restare in un centro di accoglienza per minori che si trova nell’hinterland milanese. I nonni della minore, Alfonso Mascitelli e Lorena Paris, a cui era stata affidata in passato, sono in attesa di ricevere comunicazioni ufficiali sul caso.
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