Caso Marianella, dissapori FI Giffi: lo spirito politico è altro

6 Ottobre 2018

AVEZZANO. Forza Italia “blinda” il dissenso sulla nomina ad assessore in quota azzurri di Fabiana Marianella – per molti un fulmine a ciel sereno – la candidata consigliera non eletta nelle fila...

AVEZZANO. Forza Italia “blinda” il dissenso sulla nomina ad assessore in quota azzurri di Fabiana Marianella – per molti un fulmine a ciel sereno – la candidata consigliera non eletta nelle fila dipangraziane alle scorse Comunali. Ma la forte disapprovazione del partito emerge dalle dichiarazioni d’intenti del coordinatore Aureliano Giffi. «Quella attuale», afferma l’esponente cittadino di Forza Italia, «è una storia a sé, che ha delle origini particolari, frutto della vicenda dell’anatra zoppa. Stiamo lavorando da tempo per costruire un gruppo che crede fermamente nel partito e nelle regole, dove chi vuole entrare in Forza Italia è il benvenuto per dare una mano, non per raccogliere subito un qualcosa. Vogliamo tornare allo spirito vero della politica, intesa solo come un servizio alla comunità, non un luogo dove accaparrarsi un posto».
Pensiero soft, quindi, ma dalla carica dirompente: l’esatto contrario dell’operazione di Palazzo, dove il sindaco Gabriele De Angelis ha assegnato l’incarico da assessore al Bilancio alla commercialista Marianella, sponsorizzata dal presidente della commissione bilancio, Ferdinando Boccia, anch’egli ex fedelissimo di Gianni Di Pangrazio (era il vicesindaco) transistato nel gruppo consiliare azzurro, al fianco del capogruppo Giancarlo Cipollone. Al momento, quindi, in municipio la pattuglia forzista è salita a quota due, mentre il sindaco De Angelis punta molto più in alto.
«Entro il 2019 Forza Italia diventerà il primo partito», ha scandito ieri il primo cittadino, in coda all’intervento del parlamentare leghista D’Eramo, che ha sì lasciato la porta aperta all’eventuale ingresso nel Carroccio dei tre consiglieri comunali di Avezzano, Gabriele Tudico, Sonia Di Stefano e Giovanni Luccitti, ma nel «solco delle regole del partito e con spirito di servizio. Non ci sono cause ostative se si rispettano i metodi».
Nel Carroccio, quindi, è stato il ragionamento di D’Eramo, può entrare chiunque, ma solo per spingere il carretto e a saldo zero. Il gruppo, però, sembra in procinto di smarcarsi dalla maggioranza visto che, come fanno notare alcuni consiglieri di minoranza, «nell’ultima riunione dei capigruppo hanno votato insieme all’opposizione». Francesco Eligi, consigliere M5s, invece, “bolla” la promozione ad assessore al Bilancio di Fabiana Marianella come «un gioco di sole poltrone. Al Comune di Avezzano la politica non esiste più dal giorno della prima sentenza del Tar sull’anatra zoppa», attacca il consigliere pentastellato, «quando l’amministrazione è stata messa all’angolo e ha deciso di giocarsi il tutto per tutto, non di certo sulla sua pelle bensì su quella dei cittadini, con soldi dei contribuenti spesi per difendere l’indifendibile, battaglie per posizioni individualistiche – e la guerra ancora è lungi dal terminare – e decisioni autoritarie e unilaterali. Il futuro è ancora più nuvoloso: cosa mai terrà assieme una maggioranza tanto raffazzonata?». (m.s.)
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