Caso Snam, due centraline allo stadio e a Case Pente

Monitoraggio dell’aria per dodici mesi, prescrizione imposta dalla società del gas E la prossima settimana davanti al Tar si discute il ricorso contro il progetto
SULMONA. Parte il monitoraggio dell’aria, funzionale alla realizzazione della centrale della Snam. Le verifiche dovranno durare un anno, mentre è attesa per la prossima settimana la pronuncia sul ricorso che vede capofila il Comune di Sulmona contro l’impianto di Case Pente. Ieri mattina si è svolta una lunga conferenza dei servizi a Palazzo San Francesco, intervallata anche dai sopralluoghi sui posti dove saranno installate le centraline. I due macchinari saranno posti uno a Case Pente, a pochi passi dal cimitero di Sulmona, dove la Snam ha comprato i terreni per la centrale di compressione del gas, l’altro allo stadio comunale. Le due centraline dovranno misurare la qualità dell’aria per un anno, prima dell’avvio dei lavori sull’impatto autorizzato dal governo a dicembre 2017. In pratica, bisognerà augurarsi il rilievo di una qualità dell’aria non eccellente per tentare l’ultimo disperato tentativo di blocco dell’iter partito più di dieci anni fa. «È stata una conferenza non decisoria, ma dal carattere tecnico, in cui si è dato seguito alla prescrizione che impone alla Snam di predisporre, in accordo con Arta Abruzzo, un piano di monitoraggio per la rilevazione della qualità dell’aria un anno prima dalla costruzione della centrale di compressione», spiega il sindaco Annamaria Casini, «nel ribadire ancora una volta la ferma contrarietà del nostro territorio al progetto Snam, ho ricordato i vizi procedurali dell’iter autorizzativo». Il riferimento è alla documentazione che era stata inviata al ministro Sergio Costa a settembre scorso, su vizi e forzature procedurali riguardanti la questione del metanodotto e della centrale, che sono stati sottoposti al giudizio del Tar, come la mancanza della Vas, permesso richiesto dalla legge italiana ed europea, e la lacunosità della Via (Valutazione d’impatto ambientale). «In questi documenti non si fa menzione di uno dei fenomeni caratteristici del nostro territorio: l’inversione termica che determina fenomeni di accumulo di inquinanti in prossimità della superficie», aggiunge Casini, «intanto, in questi giorni si stanno predisponendo le memorie per il ricorso al Tar contro il decreto che autorizza la centrale. Ricorso che sarà discusso la prossima settimana». Hanno partecipato all’incontro, oltre al sindaco, i dirigenti di Snam, Arta, Regione e Comune, la senatrice Gabriella Di Girolamo (M5s) e i Comitati ambientalisti.
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