Caso Tagliacozzo, si torna in aula: Di Marco Testa attende il verdetto

Martedì è prevista la sentenza anche per gli attuali consiglieri comunali Poggiogalle e Angelo Di Marco Nel 2016 la vicenda portò all’arresto del sindaco. In Cassazione fu già prosciolto l’architetto Tellone
TAGLIACOZZO. Si torna in aula per il processo sugli appalti al Comune di Tagliacozzo, vicenda che portò nel 2016 alla caduta dell’amministrazione guidata dal sindaco Maurizio Di Marco Testa. Il tribunale di Avezzano in composizione collegiale, con Zaira Secchi presidente (giudici a latere Daria Lombardi e Alessandra Contestabile), pronuncerà la sentenza martedì alle 16, dopo le eventuali repliche del pubblico ministero Stefano Giovagnoni, il quarto che si è alternato nell’inchiesta. Si tratta della 22ª udienza dibattimentale dopo tre anni e tre mesi dall’inizio del processo (era il 12 settembre 2019). Al termine dell’intervento dell’accusa, i giudici si chiuderanno in camera di consiglio per prendere la decisione e passare alla lettura del dispositivo che, orientativamente, dovrebbe avvenire alle 16. La sentenza interesserà, tra gli altri, oltre all’allora sindaco, Maurizio Di Marco Testa, anche gli attuali consiglieri comunali, Angelo Poggiogalle e Angelo Di Marco. Nelle ultime due udienze, hanno preso la parola le difese che hanno presentato una copiosa documentazione. Ci sono state numerose testimonianze dei testi d’accusa, tra cui alcuni esponenti delle forze dell’ordine ora in pensione. L’operazione dei carabinieri di Tagliacozzo risale all’alba del 31 marzo 2016 e portò all’arresto dell’allora primo cittadino e di altre tre persone, un amministratore, un tecnico comunale e un professionista, oltre a 12 persone iscritte nel registro degli indagati. I reati contestati andavano dalla tentata concussione, alla turbata libertà degli incanti, dalla frode nelle pubbliche forniture alla falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale. Tutte le misure cautelari furono annullate dal tribunale del Riesame e successivamente anche diverse posizioni vennero stralciate, ci furono dei proscioglimenti e un’assoluzione in Appello, quella dell’architetto Carlo Tellone. Assoluzione da ogni capo d’imputazione che è stata poi confermata in Cassazione. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Vittoriano Frigioni, Evelina Torrelli, Irma Conti, Paolo Novella, Giovanna Simeoni, Enrico Orlandi, Carlo Ricci, Mirko Salvati e Roberto Verdecchia.
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