Castagne e Covid: niente sagre, ma il prodotto c’è

4 Ottobre 2020

L’emergenza sanitaria fa saltare i principali appuntamenti L’associazione della Valle Roveto sigla un accordo nazionale

CANISTRO. L’Associazione castanicoltori della Valle Roveto entra a far parte dell’associazione nazionale Città del Castagno, l'accordo sarà siglato nei prossimi giorni. Lo scopo è incentivare le vendite in un periodo di calo legato alla cancellazione delle sagre per via dell’emergenza sanitaria. Nata nel 1998 in Toscana ed Emilia Romagna per promuovere e tutelare il castagno da frutto e il castagno da legno e valorizzare il lavoro dei castanicoltori, l’associazione nazionale è oggi presente anche in Calabria, Piemonte, Campania, Umbria e Lazio.
«Quest’anno prevediamo un raccolto abbondante con un prezzo stimato che potrebbe oscillare tra i 5 e i 7 euro al chilo. Per la qualità del frutto, invece, bisogna aspettare ancora qualche settimana», spiega il presidente dell’associazione castanicoltori della Valle Roveto, Sergio Natalia. «Tuttavia il Covid-19 ci impedirà di organizzare sagre in grande stile e sarà più difficile vendere le nostre castagne generalmente smerciate in occasione di tali eventi. Per questo motivo ci stiamo impegnando per favorire altrove la commercializzazione della Roscetta. L’adesione all’associazione nazionale Città del Castagno rientra proprio in questa strategia». Per cercare di ovviare all’inevitabile crisi del settore con il ridimensionamento degli eventi enogastronomici legati alla castagna, Natalia ha deciso di sensibilizzare anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, sollecitando l’inserimento nel Psr 2021-2027 degli interventi finalizzati alla salvaguardia dei castagneti abruzzesi e dei processi dell’intera filiera (produzione, raccolta, stoccaggio, lavorazione, commercializzazione), e la presidente del Gal Marsica, Lucilla Lilli, per mettere a punto una rete castanicola abruzzese animata dalle realtà regionali, dai Comuni, dalle associazioni e dai Gal, al fine di elaborare in maniera condivisa un’incisiva azione. «Dopo il superamento dell’emergenza legata al cinipide il settore può tornare finalmente a guardare con positività al futuro programmando specifiche azioni di recupero e valorizzazione», prosegue il presidente Natalia, «per configurare il castagno come importante elemento del paesaggio e fattore di marketing territoriale visto che attorno al prodotto, in tante aree regionali, sta nascendo una nuova economia che intreccia produzioni tipiche, turismo, valorizzazione dei beni culturali e ambientali».
A causa dell’emergenza Covid quest'anno non avranno luogo le sagre di Canistro Superiore, Civitella Roveto, Grancia di Morino, Canistro Santa Croce e Rendinara. Gli unici appuntamenti in programma si terranno sabato 24 e domenica 25 ottobre nella sede della Pro loco di Avezzano e sabato 31 ottobre e domenica primo novembre al centro commerciale I Marsi.
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