Castel Camponeschi, altri fondi: con 3,5 milioni rinascerà il borgo

Via libera alle opere finanziate dal fondo complementare al Pnrr, può partire il secondo lotto di lavori Si insedieranno alcune attività ricettive ed enogastronomiche grazie al partenariato pubblico-privato
L’AQUILA. Tre milioni e mezzo per il secondo lotto dei lavori di recupero e valorizzazione di Castel Camponeschi, borgo medievale nel comune di Prata d’Ansidonia. Lo ha deciso la cabina di coordinamento integrata sismi 2009-2016 (i soldi sono quelli del fondo complementare al Pnrr).
il progetto
Il progetto è risultato il primo nella graduatoria e consentirà, nel giro di qualche anno, di ristrutturare la parte “diruta” del Castello dove si potranno insediare attività ricettive ed enogastronomiche grazie a un partenariato pubblico-privato. Il primo lotto (3 milioni) è stato appaltato mesi fa grazie al consiglio regionale che si è sostituito al Comune (in base a un’intesa) in tutta la fase procedimentale, dal progetto all’esecuzione dei lavori. I lavori del primo lotto sono già in corso e prevedono la rifunzionalizzazione dell’impianto medievale. Si tratta della parte che fu oggetto di restauro già prima del sisma. Questo secondo intervento, invece, prevede la ristrutturazione della zona rimasta “diruta” dove andranno a insediarsi le attività produttive. A lavori finiti si potrà andare a Castel Camponeschi per pranzare o cenare al ristorante, partecipare a iniziative culturali e ricreative e soprattutto immergersi in un borgo carico di storia in uno scenario unico (non distante c’è l’antica città di Peltuinum). Il Comune di Prata, col sindaco Paolo Eusani, punta a ottenere finanziamenti per un altro lotto, consolidare le mura e ristrutturare la chiesa.
le prospettive
«Il nostro sogno», dice il primo cittadino, «è ridare vita a Castel Camponeschi dopo circa 40 anni. Nel 1963, infatti, l’ultimo abitante scese a Prata d’Ansidonia lasciando il Castello. Ecco perché abbiamo deciso di collaborare con un privato che avvierà appena possibile una serie di attività». In particolare con i 3,5 milioni appena concessi si farà la “sostituzione edilizia di edifici esistenti collassati racchiusi dalla cinta muraria da destinare a museo archeologico e a spazi per l’erogazione di servizi enogastronomici, nonché di sistemazione e completamento del decumano, del cardo, delle rue e delle aree esterne pertinenziali adibite a terrazzamenti, piazzette ricreative e culturali (cinema-digital art), giardini e teatro all’aperto”. Sui tempi per aprire il cantiere non si possono fare previsioni anche se la speranza è che si possa fare tutto in due o tre anni. Dovrà essere migliorata anche la viabilità.
LA STORIA
Castel Camponeschi secondo gli storici fu costruito intorno al XIII secolo (rimaneggiato poi nel XV), e rappresentava l'originale borgo di Prata d’Ansidonia. Dopo vari passaggi di mano in epoca spagnola, il castello fu feudo della famiglia Nardis dal 1634 al 1806. È stato abitato fino al 1963. Dal 2003 al 2008 c’è stata un’importante operazione di restauro interrotta a causa del terremoto. Il Castello è costituito da una cinta muraria rettangolare con resti di torri, unite ad abitazioni e palazzi. Le due porte medievali di accesso sono ben conservate. La porta Ovest è affiancata da un torrione troncato a metà, e dalla chiesa di San Pietro, non più adibita al culto.
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