Castel di Sangro città della pesca a mosca

1 Luglio 2017

Chiuso con un record di presenze il Sim Fly Festival. Raccolta fondi per aiutare le aziende terremotate 

CASTEL DI SANGRO. Castel di Sangro è ufficialmente la “Città della pesca a mosca”, prima in Italia.
In occasione del 14° Sim Fly Festival, l’assessore regionale ai Parchi Donato Di Matteo e il sindaco Angelo Caruso hanno scoperto l’apposita insegna stradale. Tale riconoscimento costituisce il primo e unico esempio in Italia di una città della Pesca a mosca in quanto a Castel di Sangro vi sono il primo e unico Museo della pesca a mosca in Italia, nonché il primo e unico monumento dedicato al pescatore a mosca e la più importante Scuola di pesca a mosca in Italia. «Tutte queste peculiarità fanno di Castel di Sangro la capitale italiana della pesca a mosca», sottolinea l’avvocato Osvaldo Galizia, presidente della Scuola di pesca a mosca, «che rappresenta un punto di riferimento internazionale di questa disciplina sportiva. La Scuola italiana, in questi primi trent’anni di attività, è riuscita a portare in Abruzzo e a Castel di Sangro pescatori a mosca provenienti dai cinque continenti. Questo risultato costituisce un’eccellenza dell’Abruzzo e dell’Italia».
Il Sim Fly Festival, che si è svolto nella splendida cornice dell’ex Convento della Maddalena a Castel di Sangro, ha visto la partecipazione di oltre 300 pescatori a mosca provenienti da tutta Italia e dall’estero. Tra gli ospiti stranieri lo scozzese Alberto Laidlaw, past president dell’associazione britannica Gaia, ha tenuto dimostrazioni di lancio con canna a due mani per la pesca del salmone, l’olandese Ari T-Art famoso costruttore di mulinelli, gli americani Paul Morgan, importante editore di libri sulla pesca a mosca, Jim Krull già direttore del Catskill Museum (Stato di Newyork), Jed Dempsey rodmaker della Scuola di Garrison, Leonard e Carpenter, i famosi costruttori norvegesi Barry Ord Clarke, Jon Strand e Roger Enger Lie e tanti altri. L’associazione di costruttori di canna in bambù Ibra è stata rappresentata da Antonio Rezzolla, Silvano Sanna, Luciano De Feudis e Massimo Tirocchi. Alberto Salvini e Davide Zarlenga hanno tenuto un percorso didattico per la pesca a mosca con tecnica Tenkara. Il Festival è stato aperto con la manifestazione enogastronomica “La trota sul palco” che ha visto impegnati gli chef dell’Associazione cuochi Alto Sangro e Valle Peligna capitanata dallo chef Ivano Pallotta. Gli artisti italiani Passepartout (al secolo Gianfranco Tartaglia), Loreta Almonte, Massimo Di Febo, Patrizia Franchi, Rosanna Iossa, Nunzio Placido e il norvegese Barry ord Clarke hanno realizzato le loro opere interpretando la pesca a mosca nell’ambito della mostra organizzata dal maestro Lino Alviani. Il premio “Claudio D’Angelo Award” attribuito al miglior fly tier italiano e straniero è andato a Michele Di Berardino per l’Italia e per l’estero all’americano Steve Silverio. Inoltre, la Sim ha voluto organizzare una piccola lotteria per una raccolta fondi da destinare in parte alle attività produttive delle zone terremotate della Valnerina.
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