Castel di Sangro in lutto per l’ex sindaco Gargano

5 Gennaio 2023

Aveva 73 anni, in consiglio comunale dal 1979 alle dimissioni dell’aprile 1993 È stato uno degli artefici del miracolo calcistico con la promozione in serie C

CASTEL DI SANGRO . È morto l'ex sindaco di Castel di Sangro Siro Pietro Gargano. Il 73enne si è spento a seguito di una lunga malattia, dopo aver lottato per diversi mesi tra cure e preoccupazioni. Eletto in seno al consiglio comunale (prima della legge per l’elezione diretta del primo cittadino) il 23 luglio 1979, si dimise poi l'8 aprile del 1993. Pur non avendo ricoperto più ruoli di rilievo fu sempre un'autorevole voce politica dell'Alto Sangro. Socialista all'epoca di Craxi vantava amici importanti nel panorama politico nazionale e, di tanto in tanto, interveniva anche dicendo la sua sulla politica regionale e locale. Ingegnere e costruttore, ha sempre lavorato e vissuto a Castel di Sangro dove spesso lo si vedeva a passeggio nel centro insieme agli amici. Proprio nel comune dell'Alto Sangro ha dato vita insieme alla moglie Anna Maria alla sua famiglia e ha cresciuto i figli Valeria, Gaetano e Claudia.
Fu tra gli artefici della favola della squadra di calcio del Castel di Sangro. Da sindaco, infatti, sul finire degli anni '80, sostenne l'imprenditore di origine pugliese, Pietro Rezza, da tutti conosciuto come don Pierino, che iniziò a investire nel calcio sangrino. I primi risultati arrivarono proprio nel 1988/89 quando il Castel di Sangro, superando in pieno recupero la Vastese, si aggiudicò il campionato Interregionale e conquistò la promozione fra i professionisti. «La notizia della morte dell'ex sindaco Siro Pietro Gargano mi ha sconvolto», ha spiegato il primo cittadino di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso, «mi sono sentito provato per quella che ritengo una grande perdita. Mi ero legato affettivamente a lui sin da quando mi nominò assessore nel 1991. Ricordo ancora l'ultima sua telefonata che risale a solo qualche settimana fa. Mi chiamò per parlare un po', ebbi la sensazione che voleva consegnarmi il suo pensiero». Persona attiva e presente nella comunità da qualche mese aveva scoperto di essere malato e aveva avviato un percorso di cure. Nelle ultime settimane la situazione però è precipitata e per questo la famiglia, di concerto con i medici, aveva deciso di ricoverarlo all'ospedale di Castel di Sangro dove ieri si è spento. In tanti si sono recati all'obitorio della struttura ospedaliera per portargli l'ultimo saluto. Questa mattina alle 11, nella basilica di Santa Maria Assunta a Castel di Sangro, si svolgeranno i funerali. (e.b.)
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