Castel di Sangro piange il partigiano Berardinelli

20 Settembre 2015

CASTEL DI SANGRO. Commozione tra la comunità di Castel di Sangro per la scomparsa dell’eroe partigiano Lucio Berardinelli. L’ex sergente maggiore della Brigata Majella si è spento all’età di 91 anni...

CASTEL DI SANGRO. Commozione tra la comunità di Castel di Sangro per la scomparsa dell’eroe partigiano Lucio Berardinelli.

L’ex sergente maggiore della Brigata Majella si è spento all’età di 91 anni nella sua casa di Castel di Sangro. A dargli l’ultimo saluto parenti, amici e una delegazione della Fondazione Brigata Majella giunta nel capoluogo dell’Alto Sangro per rendere onore alla memoria dell’ex combattente partigiano.

Arruolatosi a 19 anni, Berardinelli nel 1943 entrò a far parte del reparto simbolo della resistenza abruzzese, ovvero i “Lupi della Majella” che riuscirono a compiere grandi imprese sbaragliando le linee tedesche. Nella storia della Resistenza italiana, la Brigata Majella fu l’unica ad essere decorata di medaglia d’oro al valore militare alla bandiera e fu tra le poche formazioni partigiane aggregate all’esercito alleato dopo la liberazione.

Lucio Berardinelli, insignito della Croce al merito di Guerra dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, divenne sottufficiale effettivo della III compagnia, distinguendosi «per il suo sacrificio e per le ripetute gesta di partigiano».

Alcune pericolose operazioni compiute sul Monte Castellaccio, in Emilia Romagna, gli valsero la Croce al merito di guerra. (m.lav.)

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