Castel di Sangro Stop all’ambulatorio di ginecologia

9 Marzo 2016

CASTEL DI SANGRO. Continua la “spoliazione” dell’ospedale di Castel di Sangro che perde l’ambulatorio di ostetricia e ginecologia, cosa che ha mandato su tutte le furie il sindaco Angelo Caruso....

CASTEL DI SANGRO. Continua la “spoliazione” dell’ospedale di Castel di Sangro che perde l’ambulatorio di ostetricia e ginecologia, cosa che ha mandato su tutte le furie il sindaco Angelo Caruso.

«Un provvedimento estremamente dannoso», commenta il primo cittadino, che in una nota indirizzata al nuovo direttore generale dell’Azienda sanitaria locale, Rinaldo Tordera, chiede l’immediata riattivazione dei servizi e annuncia, in caso contrario, un ricorso alla magistratura. La dirigente della Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona, Maria Recanati, ha disposto ieri il blocco momentaneo dell’attività ambulatoriale ostetrico-ginecologica nel presidio sanitario della città. Ma il sindaco di Castel di Sangro chiede di revocare immediatamente il provvedimento. «È una decisione dannosa per le esigenze delle popolazioni dell’Alto Sangro», commenta Caruso, «e per l’immagine del presidio ospedaliero. Nel contestato provvedimento si evidenzia finanche un’attività modesta dell’ambulatorio, che viene però predeterminata mediante una limitazione imposta presso il Cup, con accettazione di un massimo di quattro ecografie e quattro visite, rispetto all’effettivo potenziale dell’ambulatorio a poter eseguire quantomeno il doppio delle prestazioni sanitarie. La conseguenza infatti di tale “modello” organizzativo è l’accrescimento artificioso delle liste di attesa che sono arrivate a fine aprile».

«L’amministrazione comunale», conclude Caruso, «rappresenterà con la massima determinazione la totale contrarietà ad ogni forma di interazione e integrazione con il presidio sanitario di Sulmona».©RIPRODUZIONE RISERVATA