Castello di Ortucchio, boom di turisti
Segnato il record di ingressi: 2.500 contro i 400 dello scorso anno
ORTUCCHIO. Il castello di Ortucchio sta diventato una importante meta turistica. E l’ultimo anno è qui a dimostrarlo: oltre 2.500 i visitatori registrati nel 2023, contro i 400 dello scorso anno. Un vero e proprio boom turistico. A confermare i numeri è il sindaco Raffaele Favoriti: «Nel 2023 abbiamo avuto un record di presenze, con oltre 2500 visitatori registrati, contro i 400 del 2022». Numeri che segnano una inversione di tendenza. A Ortucchio, che ai tempi del lago del Fucino era un’isola dove vivevano solo pescatori, «oggi punta sul turismo», spiega il primo cittadino, «noi siamo pronti: a breve partirà anche la riqualificazione della parte antistante del castello Piccolomini (l’altro luogo simbolo del paese, ndr), nascerà un eco museo che ospiterà i reperti storici e archeologici del lago del Fucino, insieme ad una biblioteca comunale, grazie ad un finanziamento di 600mila euro dalla Regione Abruzzo». «Quest’anno», conclude il sindaco Favoriti, «sono quintuplicate le presenze nel nostro piccolo borgo i turisti sono alla ricerca di storia, cultura e tradizioni. L'obiettivo ora è fare squadra con gli altri sindaci per costruire un itinerario storico culturale marsicano». L’inizio della costruzione del castello Piccolomini di Ortucchio risale al 1488. La struttura era circondata da un fossato del quale le acque erano collegate con il lago. LIl castello in stile rinascimentale fu voluto da Antonio Todeschini Piccolomini, dopo la distruzione di una precedente fortificazione da parte di Napoleone Orsini. Danneggiato dal terremoto del 1915 l’edificio è stato restaurato negli anni settanta.
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