Castello di Pietraquaria, piano per gli scavi

12 Aprile 2018

Di Micco riceve l’Archeoclub e Giovagnorio: «Valorizzare una ventina di siti fortificati del territorio»

AVEZZANO. Che l’idea lanciata dall’Archeoclub della Marsica di voler valorizzare il sito archeologico in cima al Salviano non fosse caduta nel vuoto c’era da aspettarselo, conoscendo cosa rappresenti per Avezzano la Madonna di Pietraquaria. Ma che il Comune di Avezzano si muovesse con tanta rapidità a sostegno dell’iniziativa erano in pochi a crederlo. Chi, però, all’indomani del convegno in cui l’Archeoclub ha prospettato la necessità di riportare alla luce i resti dell’antico castello e del borgo che lo circondava, e del quale faceva parte la chiesa di Santa Maria, ha avuto modo di cogliere sul volto del sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, l’entusiasmo con cui commentava la notizia, non avrebbe avuto dubbi: il Comune avrebbe sostenuto in pieno l’iniziativa.
E De Angelis l’ha dimostrato convocando immediatamente un incontro in municipio, nel quale, tramite l’assessore alle Attività produttive e al turismo, Rocco Di Micco, ha fatto sapere che sarà adottata subito una delibera con cui verrà dato un contributo all’Archeoclub perché esegua i rilievi topografici e la ripulitura dell’area, prima che la Soprintendenza avvii gli scavi. All’incontro erano presenti il presidente dell’Archeoclub, Laura Saladino, il presidente onorario della stessa associazione, Umberto Irti, e il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio. I rappresentanti dell’Archeoclub hanno spiegato la storia del castello, di cui si legge nel Catalogus Baronum, e i passaggi degli interventi possibili da promuovere con uno scavo basato sul metodo stratigrafico. Nel corso dell’incontro, l’assessore Di Micco ha proposto anche «la creazione di una rete tra i comuni marsicani, per la valorizzazione dei siti fortificati del territorio, che ammontano a una ventina». In tal modo sarà più facile elaborare un progetto che consenta di accedere a fondi comunitari. L’Archeoclub sarebbe parte attiva del progetto con la realizzazione di una catalogazione aggiornata dei resti venuti alla luce e una raccolta delle fonti storiche. Le due iniziative hanno trovato il consenso del sindaco di Tagliacozzo, il quale ha sottolineato che «lo studio delle tradizioni e la valorizzazione della storia della Marsica, senza campanilismi, rappresentano un volano per il turismo».
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