Castello in concessione, Eligi si ribella

Il consigliere 5 Stelle contesta la delibera comunale sull’Università telematica: «Corrispettivo esiguo»
AVEZZANO. Cinque stelle all’attacco dell’amministrazione De Angelis colpevole di avere concesso il castello Orsini all’Università telematica Pegaso per «quaranta giorni l’anno a fronte di un esiguo corrispettivo». Francesco Eligi, consigliere pentastellato, boccia la scelta dell’esecutivo e chiede al sindaco, Gabriele De Angelis, e al referente di zona dell’Ateneo, Armando Floris, di fare chiarezza sulla vicenda della delibera 48 del 27 febbraio, dove il Comune mette il castello Orsini a disposizione della Università telematica Pegaso di Napoli. Concessione che, almeno per ora, la delibera di giunta fissa in «due anni» al costo complessivo forfettario annuale di duemila euro, Iva inclusa, comprese le spese relative alla fornitura di energia elettrica, acqua, riscaldamento e i costi per la gestione degli spazi comuni. In aggiunta, l’ateneo campano si impegna a sviluppare progetti nei settori della cultura, formazione e innovazione per formare competenze in grado di sostenere le sfide del futuro. Eligi, però, va al sodo. «Non è chiara la scelta di vincolare il castello a fronte di un corrispettivo esiguo», afferma il consigliere, «visto che la struttura è molto richiesta e va prenotata con largo anticipo. Anche come Movimento non siamo mai riusciti a utilizzarla, avendola trovata sempre già prenotata. Quindi, nell’ottica di dare la possibilità a tutti di poter accedere a quell’importante struttura, l’Università avrebbe dovuto fare puntuale richiesta del castello di volta in volta, magari, questo sì, prenotandone le date in virtù di una programmazione anticipata e confacente alle sue attività».
Altro nodo da sciogliere per Eligi è quello relativo al trattamento: «Il Comune dovrebbe spiegare perché ha applicato lo sconto a fronte di un uso esclusivo».
Insomma, domanda Eligi, «perché questo trattamento di favore? Se fosse contemplato dall’Università un qualsivoglia trattamento privilegiato a favore dei cittadini avezzanesi, a giustificazione dello sconto ricevuto, questo andrebbe scritto in una convenzione che dovrebbe essere parte integrante della delibera, ma così non sembra. Forse anche il responsabile di zona dell’Università, Armando Floris, persona vicina alla ormai colorata amministrazione De Angelis, potrà dare qualche spiegazione in merito».
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