Castelvecchio, voto con pochi volti nuovi Salutari cerca il bis

Lo sfidante Amorosi è un altro ex. Duello a Gagliano Aterno A Vittorito si trova l’unica donna aspirante primo cittadino
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Comuni in fibrillazione in previsione delle prossime elezioni amministrative. La ricerca del voto casa per casa si sta facendo sempre più insistente soprattutto nei centri più grandi.
Come nel caso di Castelvecchio Subequo dove i 1.049 elettori saranno chiamati a scegliere tra Pietro Salutari, pensionato e sindaco uscente ricandidato con la lista “Tradizione e Futuro”, e Carmine Domenico Amorosi, cardiologo all’ospedale di Sulmona, ex sindaco e candidato con la lista “Castelvecchio Viva”. Due schieramenti tra cui spiccano esponenti storici della politica locale come Fidio Bianchi, Andrea Padovani vice sindaco, Tiberio Valeri e Luciano Paolini, a cui si affiancano i nuovi volti di Elia Santilli, Germana Polidoro e Riccardo Pezzopane. Questi insieme a Fania Tronca, consigliere comunale, Osvaldo Frittella e Armando Paolini, completano la lista di Amorosi. Dall’altra parte il sindaco uscente Salutari che ha presentato un gruppo composto da cinque donne: Marisa Valeri, assessore uscente, Sonia Angelone, Emma Bianchi, Concetta Fasciani e Maria Santilli, mentre tra gli uomini troviamo Berardino Musti, presidente del comitato Pro Valle Subequana, Fabrizio Calcagni, Giuseppe Cera, Sabatino Musti e Armando Frittella, ex sindaco del centro subequano. «Ricostruzione, politiche sociali, sanità e turismo», le frecce dell’arco programmatico di Salutari. «Cambiamento nel modo di amministrare il paese e nuova linfa in tutti i settori», la scelta di Carmine Amorosi.
Tensione anche a Vittorito dove i circa 760 votanti dovranno scegliere tra tre liste. Si tratta di “Progetto Vittorito”, in appoggio al sindaco uscente Carmine Presutti che si presenta per il secondo mandato; “Giovani per Vittorito” con candidata una donna, Laura Marrama, e “Sovranità prima gli italiani” di Donato Liberatore. «Progetto per la rivalutazione del vecchio borgo, circuiti pedonali, ciclabili e religiosi, ma anche video sorveglianza», tra i punti della lista di Carmine Presutti. «Revisione piano regolatore, agricoltura e pesca, attività sanitaria, tutele sociali più estese e potenziamento degli internet point», per Laura Marrama. «Sistemazione manto stradale, provincializzazione strada interpoderale i Carri, punti di ascolto e sezione Avis», nel programma di Liberatore.
Più distesa l’elezione a Gagliano Aterno. Nel centro della Valle Subequana, dove da poco è stato approvato il piano per la ricostruzione, i circa 220 aventi diritto dovranno esprimersi a favore o del sindaco uscente e ricandidato Mario Di Braccio o di Sandro Antonio Ciacchi, vicesindaco di Goriano Sicoli. I due schieramenti rispettivamente denominati “Un paese per tutti un comuni di tutti”, e “Per Gagliano Aterno”, puntano a ottenere il consenso della maggioranza dei residenti in modi differenti. «Ricostruzione del centro storico, miglioramento spazi pubblici, gestione del risparmio energetico e rifiuti», nei primi punti del programma di Di Braccio. Mentre Ciacchi scommette si «patrimonio naturale, investimento in solare o eolico, turismo e informatizzazione dell’amministrazione».
Federico Cifani
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