Catena Fiorello a Onna: pugno nello stomaco

L’AQUILA. Si è tenuto a Casa Onna l’ultimo dei tre appuntamenti di «Aspettando Volta la carta». La presentazione del libro di Catena Fiorello «Un padre è un padre» Rizzoli, 2014, ha chiuso questa...
L’AQUILA. Si è tenuto a Casa Onna l’ultimo dei tre appuntamenti di «Aspettando Volta la carta». La presentazione del libro di Catena Fiorello «Un padre è un padre» Rizzoli, 2014, ha chiuso questa rassegna estiva. Quando Catena Fiorello, sorella di Rosario e Beppe, star dello spettacolo, è arrivata a Onna, tre donne del posto l’hanno riconosciuta e le sono andate incontro. La Fiorello le ha salutate e si è fatta fa guidare da loro tra i resti del martoriato centro storico della frazione, emblema della distruzione del terremoto del 6 aprile 2009.
La scrittrice si è fatta raccontare tutto. Finito il giro è apparsa visibilmente provata, non immaginava tanto. «Ho ricevuto un pugno allo stomaco», ha detto commentando quanto visto. Poi ha iniziato la presentazione del suo libro tenendo i presenti incollati alle sedie per oltre un’ora e mezza parlando in piedi e coinvolgendo il pubblico sui temi trattati nel libro. Per ascoltarla alcune persone sono venute appositamente da Roma.
L’ospite dell’iniziativa letteraria ha raccontato che una delle donne di Onna le ha detto: «Ti porto a casa mia» e l’ha portata davanti a un rudere transennato, ancora fermo lì come nella maledetta notte di cinque anni e mezzo fa. Per lei quella è ancora la sua casa.
Ieri è stata anche la volta di una visita nel centro storico dell’Aquila. Sempre riprendendo tutto con il suo I-phone, la Fiorello ha fatto moltissime domande e a un certo punto si è accorta del silenzio che è la cosa che l’ha colpita di più. E ha promesso di tornare.
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