Cattedrale, il piano di Maccallini riscuote consensi
AVEZZANO. La concretezza paga. La geniale idea dell’architetto avezzanese Sandro Maccallini, di istoriare, attraverso la tecnica del bassorilievo, la facciata principale della cattedrale, con...
AVEZZANO. La concretezza paga. La geniale idea dell’architetto avezzanese Sandro Maccallini, di istoriare, attraverso la tecnica del bassorilievo, la facciata principale della cattedrale, con pannelli marmorei, come era prevedibile, ha suscitato subito interesse. Il primo intervento è dell’Associazione di promozione sociale “Nuovo corso” di Avezzano, presieduta da Cesira Sinibaldi. L’associazione pubblica anche un trimetrale di cultura, “Articolo nove”, diretto da Carmine Granato. «Finalmente», rileva la Sinibaldi, «c’è qualcuno che fa qualcosa che resti e che serva alla rinascita e al riscatto del nostro territorio». Maccallini, avvalendosi della collaborazione di studiosi, come Claudio Strinati e Vittorio Sgarbi e di scultori di fama internazionale, che sono già all’opera, si è proposto di dare alla facciata della cattedrale, rimasta incompleta, «un’anima», attraverso pannelli di marmo che raccontino gli effetti del terribile sisma del 1915, la generosità dei soccorritori e la volontà della città di risorgere. Un’idea che la Sinibaldi giudica «ottima». Così come è da «condividere pienamente» la tecnica del bassorilievo.
Gli scultori già impegnati nella realizzazione dei bozzetti sono Filippo Dobrilla, Giuseppe Ducrot, Oliviero Rainaldi, Otello Scatolini. Una commissione giudicherà i lavori. Le opere più meritevoli, insieme a quella vincitrice, nel periodo natalizio, verranno esposte al pubblico, attraverso una mostra itinerante che servirà anche a reperire i fondi necessari per la realizzazione dell'opera. (n.m.)
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